ELEZIONI REGIONALI
 / Attualità

Attualità | 02 maggio 2024, 07:25

Diminuisce in Piemonte lo smaltimento di apparecchi e attrezzature elettroniche: male Torino

Secondo il Rapporto regionale del Centro di Coordinamento RAEE, la provincia del Verbano-Cusio-Ossola conferma il suo primato regionale nella raccolta pro capite (8,63 kg/ab), grazie soprattutto a una raccolta per abitante di piccoli elettrodomestici

In Piemonte diminuisce lo smaltimento di apparecchi e attrezzature elettroniche

In Piemonte diminuisce lo smaltimento di apparecchi e attrezzature elettroniche

Secondo il Rapporto regionale sui rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) realizzato dal Centro di Coordinamento RAEE - l’organismo che sintetizza i risultati ufficiali conseguiti da tutti i Sistemi Collettivi che si occupano del ritiro presso i centri di raccolta comunali e i luoghi di raggruppamento organizzati dalla distribuzione e della gestione dei rifiuti tecnologici in Italia - nel 2023 il Piemonte ha raccolto 23.178 tonnellate di RAEE.  

Il Piemonte fa peggio della media nazionale

Rispetto al 2022 il risultato è in calo del 5,9%, nel solco dell’andamento emerso a livello nazionale (-3,1%). Il risultato non impatta però sulla classifica nazionale e la regione si conferma al settimo posto. 

Lo stesso avviene per il dato pro capite che con una contrazione del 5,9% scende a 5,44 kg per abitante, al di sotto della media italiana (5,92 kg/ab), di conseguenza la regione scivola dal tredicesimo al quattordicesimo posto nella graduatoria italiana.  

La raccolta per raggruppamenti 

Dall’analisi a livello di singoli raggruppamenti nei quali vengono suddivisi e raccolti i RAEE, emerge che la riduzione dei volumi regionali dipende quasi esclusivamente dalla rilevante perdita (-34,1%) di Tv e monitor (R3) che però è da considerarsi fisiologica al pari dell’andamento nazionale (-32,9%). Molto più contenuti i cali di freddo e clima (R1), che con il -2,4% scende a 7.275 tonnellate, e di grandi bianchi (R2) che segna il -2% per un totale di 7.520 tonnellate. 

Contribuiscono invece in termini positivi alla raccolta i risultati di piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo (R4) e di sorgenti luminose (R5): il primo cresce del 10,5% per un totale di 5.164 tonnellate, il secondo del +3,8% per 123 tonnellate complessive. 

Raccolta per province: male Torino 

La contrazione dei volumi tocca quasi tutte le province piemontesi, fanno eccezione solo quelle di Vercelli e di Biella le cui raccolte migliorano rispettivamente del 14,4%, per un totale di 1.295 tonnellate, e del 6,2% che porta i volumi complessivi a 755 tonnellate. 

Il calo più consistente lo registra la provincia di Torino la cui raccolta, inferiore di oltre 1.400 tonnellate rispetto al 2022 (-12,2%), scende a 10.282 tonnellate, ciononostante la provincia continua ad avviare a riciclo il 44,4% dei quantitativi regionali.  

Più contenuti i cali delle restanti province: quella di Verbano-Cusio-Ossola perde il 5,1% e si attesta a 1.332 tonnellate, quella di Alessandria il 3,3% per un totale di 2.358 tonnellate, quella di Cuneo l’1,9% per un totale di 3.683 tonnellate. Pressoché stabili, invece, le raccolte di Asti (-0,3%), pari a 1.124 tonnellate, e di Novara (-0,1%), pari a 2.349 tonnellate. 

Il Verbano conferma il suo primato

Con 8,63 kg/ab (-5,2%), la provincia di Verbano-Cusio-Ossola si conferma ancora una volta prima per raccolta pro capite e tredicesima nella graduatoria italiana. Consolida la seconda posizione con un pro capite di 7,80 kg/ab (+14,5%) la provincia di Vercelli. A favorire la crescita della raccolta provinciale vercellese soprattutto il risultato di elettronica di consumo e piccoli elettrodomestici (R4) che si traduce in un dato pro capite superiore di quasi due kg (+129,4%) rispetto al valore medio nazionale (1,30 kg/ab). Altrettanto virtuosa la provincia di Verbano-Cusio-Ossola la cui raccolta pro capite in questo raggruppamento è quasi doppia (+95,5%) rispetto al dato medio nazionale. 

Seguono le province di Novara e di Cuneo con un dato pro capite rispettivamente di 6,49 kg/ab (-0,2%) e di 6,35 kg/ab (-1,9%). Da evidenziare che anche la provincia novarese è particolarmente virtuosa nella raccolta di R4, con quasi un kg a testa in più (+74,7%) rispetto al dato medio italiano. 

Tutte le restanti province rimangono invece al di sotto della media nazionale: Alessandria si ferma a 5,79 kg/ab (-3,2%) seguita da Asti a 5,39 kg/ab (-0,6%) dove però si raccolgono molte meno lavatrici e grandi bianchi (R2) rispetto al resto del Paese: per la precisione quasi un kg in meno (-42,9%) a testa rispetto al dato medio italiano (2,07 kg/ab). Lo stesso può dirsi per gli abitanti della provincia di Torino, il cui valore pro capite scende a 4,66 kg/ab (-12,1%), e di Biella il cui pro capite sale invece a 4,44 kg/ab (+6,2%), ma non certo per il contributo di R2, la cui raccolta è inferiore di ben oltre un kg a testa (-57,4%) rispetto alla media italiana. 

Raccolta per tipologia di siti 

L’analisi della raccolta regionale dal punto di vista della rete infrastrutturale evidenzia che poco più dell’80% dei volumi regionali vengono raccolti presso i centri di raccolta comunali (CdR) il resto presso i luoghi di raggruppamento della distribuzione (LdR). 

In realtà, quella particolare incidenza degli LdR deriva quasi esclusivamente dalla provincia di Torino, dove quasi il 42% dei rifiuti elettronici viene consegnato dai cittadini ai negozi di elettronica di consumo. Tutte o quasi tutte le restanti province invece portano la totalità o la quasi totalità dei propri RAEE nei CdR.

redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MAGGIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare" su Spreaker.

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium