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Attualità | 27 settembre 2021, 11:11

Pubblico e privato si sfidano sul ring: il rebus dell'ospedale di Settimo va in scena in piazza Castello (FOTO e VIDEO)

Sotto i balconi della Regione riflettori accesi sulla situazione del nosocomio in cui la società mista è in liquidazione. "Icardi ci aveva dato garanzie"

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Pubblico e privato si sfidano sul ring di piazza Castello: il rebus dell'ospedale di Settimo

Turni, occupazione, contratti e incertezza sul futuro. Sono i temi che hanno portato questa mattina in piazza Castello davanti alla Regione alcuni lavoratori dell'ospedale di Settimo Torinese. Un incontro di pugilato sintetizza lo stallo in cui si trova il nosocomio, stretto tra le curve di un rapporto tra pubblico e privato che non ha mai imboccato il rettilineo.

Pubblico vs privato

Bandiere di Cgil, Cisl e UIL, cartelli di protesta e due sagome sdraiate a terra con guantoni da pugilato. Pubblico contro privato, all'interno di un ring fatto di nastro bicolore giallo e nero. "Siamo sotto la Regione perché è l'unica che può chiarire la situazione dell'ospedale - dichiara Tiziana Tripodi, responsabile per la questione dell'ospedale di Settimo per la CISL Torino e Canavese - Era una situazione sperimentale, con pubblico e privato a gestire, ma nei giorni scorsi la società nel suo insieme è andata in liquidazione".

Le assicurazioni di Icardi

A luglio l'assessore regionale Luigi Icardi aveva dato garanzie sul fatto che sarebbe diventato tutto pubblico. "Ma per ora nessun atto è stato fatto in questo senso e chiediamo risposte: servono investimenti e qualità. Altrimenti il rischio è che non ci sia nessuno, a livello di personale e che i pazienti siano quelli che ci rimettono", concludono i sindacati.

Massimiliano Sciullo e Matteo Curreri

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