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Cronaca | 06 aprile 2021, 13:28

Rachid, l'eroe dimenticato rifiuta l'alloggio del Comune: "Gli accordi erano diversi"

Il 43enne marocchino, che nel 2013 salvò la vita a due donne e che negli ultimi mesi ha vissuto dentro un'automobile, non ha accettato la sistemazione proposta dalla vicesindaco Schellino. "Ci sono orari di ingresso e uscita, non rinuncio alla mia libertà, a questo punto meglio la strada"

Rachid, l'eroe dimenticato rifiuta l'alloggio del Comune: "Gli accordi erano diversi"

"Il Comune di Torino mi aveva promesso un alloggio in piena autonomia e invece mi ritrovo in un posto dove ci sono degli orari di ingresso e uscita. A questo punto preferisco vivere per strada, non voglio sentirmi agli arresti domiciliari". Così Rachid Saiad, il 43enne marocchino che nel 2013 salvò la vita a mamma e figlia, vittime di un incidente stradale vicino Ivrea, e che negli ultimi mesi ha vissuto dentro a una Seat Ibiza parcheggiata nel quartiere Borgo Vittoria. Nei giorni scorsi la polizia municipale ha rimosso la vettura, con la vicesindaca Sonia Schellino che si è impegnata a trovare una sistemazione provvisoria per Rachid, individuata negli Asili notturni Umberto I.

Stamattina Rachid, con i suoi bagagli, si è recato nella struttura di via Ravenna, ma dopo un colloquio con i gestori ha rispedito l'offerta al mittente.

"Non mi avevano detto che avrei avuto degli orari - spiega - a queste condizioni non voglio accettare. Adesso farò rientro in albergo, alla Cascina Fossata, poi si vedrà". Dal punto di vista lavorativo, invece, le cose sembrano andare meglio. "A breve dovrei cominciare in un'azienda del settore automotive, in provincia di Torino. Il permesso di soggiorno é stato prorogato fino al primo maggio, non vedo l'ora di iniziare".

Marco Panzarella

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