/ Sanità

Sanità | 20 febbraio 2021, 16:58

Lotta alle varianti Covid, la Regione alza le barriere: più controlli per chi rientra da Paesi a rischio

Da lunedì obbligo di autodichiarazione per chi rientra con qualsiasi mezzo da Regno Unito, Irlanda del Nord, Brasile e Sudafrica. Marnati: "Tracciamento e vaccinazione, attività fondamentali". Icardi: "Serve senso di responsabilità". Stabili intanto le terapie intensive

Test anti Covid

Maggiore rigore per chi rientra da Paesi a rischio - variante

Allarme diffusione varianti Covid, la Regione Piemonte aumenta i controlli sui viaggiatori che rientrano dai paesi a rischio anche per via non aerea o indiretta.

Per limitare la diffusione dei contagi del virus e delle sue varianti inglese, sudafricana e brasiliana, la Regione infatti, sulla scorta del parere del gruppo di lavoro dei propri epidemiologi, rafforza e intensifica la sorveglianza sanitaria, attraverso il controllo e il tracciamento di quei viaggiatori che rientrano in Piemonte dai Paesi a rischio (Regno Unito, Irlanda del Nord, Brasile e Sudafrica) anche con mezzi diversi dall’aereo, quindi auto, treni, autobus, navette, o con voli nazionali.

 

Dichiarazione obbligatoria

Chiunque rientri, anche con questi mezzi, da lunedì avrà l’obbligo di dichiarare se abbia soggiornato nei 14 giorni precedenti in uno dei paesi citati.

 

La dichiarazione potrà essere effettuata telefonando al numero verde della centrale operativa del Dirmei-Regione Piemonte, 800 95 77 95, oppure compilando il modulo on line sul sito www.regione.piemonte.it.

Per loro sarà possibile sottoporsi gratuitamente a tampone molecolare presso la propria Asl di appartenenza sia al momento del rientro, sia dopo 7-10 giorni.

"L'attività di tracciamento, parallelamente alla vaccinazione, rimane un'attività fondamentale per il contenimento del contagio – dichiara l’assessore regionale alla Ricerca applicata Covid, Matteo Marnati - Pertanto abbiamo ritenuto opportuno innalzare il livello di sorveglianza, rispetto alle disposizioni governative, per evitare l'importazione di persone infette con varianti che rendono il virus più contagioso, rendendo gratuito il test del tampone per chi avrà quest'obbligo".

"Il sistema di tracciamento dei contagi in Piemonte – osserva l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi - è pienamente in grado di far fronte alle nuove sfide dell’emergenza, come ha già dimostrato nel contenimento della pandemia all’origine della seconda fase, l’estate scorsa. Nel caso delle varianti, la sostanza non cambia, determinante rimane la tempestività dell’azione del sistema, per la quale gioca una parte non secondaria anche il senso di responsabilità dei cittadini. Sappiamo che il Covid19 si può sconfiggere, ma occorre che tutti facciano la loro parte".

Bollettino: 765 nuovi positivi, stabili i ricoveri in intensiva

Intanto, il bollettino dell'Unità di crisi segnala che nelle ultime 24 ore si sono registrati 765 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 108 dopo test antigenico), pari al 3,7% dei 20.595 tamponi eseguiti, di cui 14.138 antigenici. Dei 765 nuovi casi, gli asintomatici sono 253 (33,1 %).

Stabili i ricoverati in terapia intensiva (130, come ieri), mentre in terapia non intensiva sono 8 i posti occupati in più, per un totale di 1.857. Le persone in isolamento domiciliare sono 10.608. I tamponi diagnostici finora processati sono 2.848.917(+ 20.595 rispetto a ieri), di cui 1.114.541 risultati negativi.

Sono 12 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, ma nessuno avvenuto oggi. Il totale è ora di 9.257 deceduti risultati positivi al virus in tutto il Piemonte. 

I pazienti guariti sono complessivamente 220.323 (+582 rispetto a ieri).

comunicato stampa

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

MoreVideo: le immagini della giornata

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium