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Economia e lavoro | 30 luglio 2020, 22:06

Intesa Sanpaolo - Ubi Banca: per il matrimonio arrivano oltre il 90% dei "sì"

Si è conclusa con un'adesione decisamente ampia l'offerta pubblica di scambio lanciata dal gruppo con radici torinesi. Messina: "Tutti vincitori, saremo il pilastro della ripresa del Paese"

Intesa Sanpaolo - Ubi Banca: per il matrimonio arrivano oltre il 90% dei "sì"

Era iniziata tra dubbi, polemiche e confronti anche aspri. Un muro contro muro (in alcuni momenti, nonostante dichiarazioni diplomatiche e ottimismi di facciata) che ha portato prima a un rilancio e infine al taglio del traguardo. Il matrimonio tra Intesa Sanpaolo e Ubi Banca si farà: lo hanno detto gli azionisti, visto che le adesioni all'OPS, offerta pubblica di scambio, ha raccolto le adesioni del 90,21% del capitale della banca guidata da Victor Massiah.

L'ufficialità è arrivata da Borsa Italiana, che ha confermato come - soltanto nell'ultimo giorno - è stato conferito all'offerta avanzata da Ca' de Sass oltre il 14,5% del capitale di Ubi.

Un successo chiaro e tondo, senza quei se e quei ma che potevano essere sul piatto quando l'esito dell'andamento ancora non risultava chiaro e si poteva delineare anche una pericolosa posizione di stallo. Nulla di tutto questo. E il commento del ceo di Intesa, Carlo Messina, non lascia spazio a interpretazioni: "Oggi portiamo a termine un’operazione che ci vede tutti vincitori: grazie alla decisione – di cui siamo orgogliosi – del 90,2% degli azionisti di UBI Banca di entrare a far parte di Intesa Sanpaolo, daremo vita a una nuova realtà in grado di rafforzare il sistema finanziario italiano e di ricoprire un ruolo di leader nello scenario bancario europeo".

"Le persone costituiscono il principale punto di forza del gruppo: nei prossimi mesi la valorizzazione dei nuovi colleghi provenienti da UBI sarà per me un aspetto prioritario - ha aggiunto Messina -. Contiamo su di loro per dar vita ad un gruppo, capace di affrontare le nuove sfide in Europa. UBI è una banca ben amministrata in termini di qualità del bilancio e impegno nei confronti dell’economia reale e della sostenibilità, grazie al lavoro svolto dal CdA, dal Consigliere Delegato e dal management. Aver avviato, primi a livello europeo, una nuova fase di rafforzamento del settore bancario, è la dimostrazione di come il nostro Paese possa giocare da protagonista in campo internazionale". "Siamo tutti vincitori - ha concluso -. Siamo certi che la forza di questo Gruppo, insieme ai valori di riferimento su cui è basato, rappresentano un elemento fondamentale per un nuovo futuro di crescita del Paese".

Sul tema si è espresso anche Francesco Profumo, presidente della Compagnia di San Paolo: "L’OPAS di Intesa Sanpaolo su UBI Banca ha rappresentato un elemento di forte accelerazione del processo di rafforzamento del sistema bancario italiano, che si presenta oggi con una banca quale ISP leader a livello europeo in termini di patrimonializzazione, redditività e capitalizzazione. Siamo particolarmente soddisfatti dell’esito positivo dell’Offerta perché irrobustisce la qualità dell’offerta di servizi finanziari in territori vicini all’area di riferimento della Compagnia di San Paolo". "La nostra Fondazione - ha aggiunto - lavora attivamente con i principali stakeholder di questi territori, che beneficeranno della presenza attiva di una grande banca efficiente ed attenta alle necessità dell’economia reale e sociale. La Compagnia condivide la scelta di Intesa Sanpaolo di farsi promotore, con importanti risorse di credito, dello sviluppo dell’economia sostenibile, attenta all’impatto sociale e all’innovazione tecnologica. Con la riuscita dell’aggregazione di UBI, si crea un gruppo ancora più grande, ancora più radicato sui territori più sviluppati del nord Italia, che potrà recitare sempre di più un ruolo di primo piano a livello europeo".

Massimiliano Sciullo

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