Prosegue a Chivasso la mobilitazione degli attivisti della Cellula Torino dell’Associazione Luca Coscioni. Sabato 16 maggio 2026, infatti, dalle ore 9.00 alle ore 12.00, lungo piazza d’Armi, di fronte al palazzo Einaudi, sarà presente un tavolo per la raccolta firme a sostegno della proposta di legge regionale di iniziativa popolare “Liberi Subito”.
"In Italia – spiega Sabrina Brunodet, referente locale della Cellula Torino dell’Associazione Luca Coscioni – l’aiuto medico alla morte volontaria è già legale dal 2019, a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 242 del 2019, nota anche come sentenza Cappato/Dj Fabo, che ha reso non punibile l’aiuto al suicidio medicalmente assistito in casi specifici, ossia in presenza di un paziente capace di intendere e di volere, affetto da una patologia irreversibile, fonte di intollerabili sofferenze e tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale. Ad oggi, tuttavia, mancano ancora tempi certi e procedure chiare di verifica da parte delle ASL competenti e dei Comitati etici territoriali, per cui possono volerci mesi prima di poter accedere al suicidio medicalmente assistito, mesi che molte persone gravemente malate, affette da patologie irreversibili che causano loro gravi e insostenibili sofferenze fisiche o psicologiche, non hanno. Ecco perché l’Associazione Luca Coscioni – prosegue la referente locale – ha promosso in Piemonte, in Lombardia, nel Lazio e in Calabria una raccolta firme per far approvare leggi regionali che, come già avviene in Toscana e in Sardegna, garantiscano che il diritto alla morte volontaria, in mancanza di una legge nazionale, venga applicato nei tempi e nei modi previsti dalle sentenze della Corte Costituzionale".
Anche a livello nazionale, tuttavia, qualcosa sembra muoversi sul tema. Il Senato, forse stimolato dalle iniziative regionali, dal 3 giugno discuterà di fine vita.
"Marco Cappato, il tesoriere nazionale dell’Associazione Luca Coscioni – conclude Sabrina Brunodet – ha invitato tutte e tutti a mobilitarsi affinché non vengano cancellati diritti già acquisiti. La proposta di legge presentata dal Governo Meloni e sostenuta dalla maggioranza di centrodestra, infatti, cancella totalmente i diritti già esistenti sul testamento biologico e sull’aiuto medico alla morte volontaria, ma anche quella a prima firma Bazoli, esponente del Partito Democratico, restringe comunque le condizioni per accedere al suicidio medicalmente assistito. Ecco perché l’Associazione Luca Coscione auspica che le senatrici e i senatori si confrontino e votino la nostra proposta di legge di iniziativa popolare “Eutanasia legale”, firmata da oltre 70.000 cittadine e cittadini italiani".













