/ Cronaca

Cronaca | 28 novembre 2022, 18:43

La Regione Piemonte tende la mano ai vigili del fuoco volontari: 400mila euro a bilancio contro il caro bollette

Il contributo permetterà di alleggerire “il caro bollette” nei 78 Comuni sede di Distaccamento

La Regione Piemonte tende la mano ai vigili del fuoco volontari: 400mila euro a bilancio contro il caro bollette

La Regione Piemonte tende la mano ai vigili del fuoco volontari: 400mila euro a bilancio contro il caro bollette

Acquisto di divise, mezzi e attrezzature, ma anche carburante e corsi di formazione. Sono alcune delle spese ammissibili al contributo messo a bilancio dalla Regione Piemonte con la delibera di Giunta di questa settimana. L’ammontare complessivo del contributo, 400mila euro, verrà equamente suddiviso per ciascuno dei 78 comuni sede di Distaccamento dei Vigili del Fuoco Volontari del Piemonte.

"La scelta della nostra Amministrazione è sempre stata di supportare coloro che si impegnano per gli altri gratuitamente e oggi, grazie ad uno stanziamento fortemente voluto dal Consigliere Paolo Ruzzola e votato dal Consiglio Regionale, possiamo farlo anche a favore degli 80 distaccamenti piemontesi dei vigili del fuoco volontari" affermano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Protezione Civile Marco Gabusi.

La collaborazione, da sempre proficua, per la gestione degli incendi boschivi tra Assessorato regionale e Vigili del fuoco si arricchisce così di un tassello che mira a riconoscere il ruolo dei volontari che aiutano e coadiuvano i vigili permanenti.

L’obiettivo della delibera è sostenere e incentivare le attività dei VV.F. Volontari migliorando le sedi, il parco materiali e mezzi, nonché l’operatività.

"Un contributo di 5000 euro per le spese ordinarie e straordinarie - spiegano Presidente e Assessore - che consentirà di alleggerire il peso di bollette e caro carburante ma anche di procedere con acquisti di piccola strumentazione utile negli interventi".

Concludono Cirio e Gabusi: "Ogni giorno, che sia domenica o Natale, ci sono persone pronte a partire per salvarci la vita o debellare un incendio, il contributo è solo il segnale concreto che la Regione vuole ringraziare tutti per questa eccezionale presenza".

Con una mozione approvata nel pomeriggio, il Consiglio comunale di Torino chiede a Sindaco e Giunta di avviare insieme a Governo e prefetto un monitoraggio sull’attuale dispositivo di soccorso dei Vigili del fuoco della città, con l’obiettivo di verificare la possibilità di procedere ad un potenziamento di personale, mezzi e dotazioni per rispondere in modo adeguato alle nuove esigenze espresse dal territorio. Il documento, presentato dal consigliere del Partito Democratico Luca Pidello, chiede anche di rinnovare l’edificio della caserma centrale di corso Regina Margherita, di individuare un’area nel centro città per la realizzazione di un nuovo distaccamento, di realizzare sul lungo Po scivoli di varo e alaggio per imbarcazioni di soccorso oltre ad un’area dove ormeggiare un natante leggero in pronta partenza per avere rapido accesso al fiume in occasione di situazioni di emergenza.

Il consigliere, nel sottolineare la necessità di mantenere alto il livello di tempistiche ed efficacia degli interventi di soccorso, intervenendo in Sala Rossa ha ricordato come la sede centrale dei Vigli del fuoco di Torino sia datata 1983 e, a causa della sua impostazione progettuale, non sia più rispondente alle rinnovate necessità di addestramento, formazione e accasermamento del personale, di rimessaggio e gestione dei mezzi e delle attrezzature. Pidello sostiene inoltre che, una città radicalmente cambiata nel corso degli ultimi quarant’anni, necessiti di una nuova sede utile ad organizzare un rapido intervento nella zona centrale e un’attenzione particolare alle situazioni che vanno determinandosi lungo il Po e nell’area precollinare, soprattutto in occasione di grandi eventi.

Il provvedimento è stato approvato all’unanimità, già modificato da un emendamento presentato da Lorenza Patriarca (PD) che propone l’apertura al pubblico di un museo dei Pompieri capace di testimoniare il valore e l’impegno civile dell’intero Corpo e dei singoli Vigili del fuoco protagonisti, nel corso degli anni, di numerosi eroici interventi di soccorso. Lo spazio museale dovrebbe contenere veicoli e attrezzature attualmente parcheggiati nelle varie sedi della provincia oltre al patrimonio archivistico, storico e bibliografico, oggi conservato presso il comando provinciale e custodito dall’Associazione per la storia dei Vigili del fuoco.

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium