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Economia e lavoro | 26 novembre 2021, 17:29

Finisce l'edizione "al verde" di Io Lavoro: oltre 6000 le nuove opportunità di impiego create

Tematiche green per l'evento - ancora tutto in digitale - che fa incontrare domanda e offerta di occupazione. Ict, sanità, ma anche automotive e figure con competenze "green" le richieste più frequenti

Fiera del lavoro

Io Lavoro attende di tornare "dal vivo" e intanto chiude un bilancio digitale positivo

Due giorni e oltre 6000 nuove opportunità di lavoro. È questo il bilancio dell'edizione che si è appena conclusa di "Io Lavoro", l'evento - ancora una volta tutto in digitale, a causa della pandemia - che va incontrare domanda e offerta di occupazione.
In due giorni, infatti, 6.281 persone hanno visitato l’evento per chi cerca lavoro, organizzato dall’ente pubblico Agenzia Piemonte Lavoro. Sono stati 500 i video colloqui effettuati e 150 le realtà partecipanti che hanno fatto recruiting:  72 aziende, 53 agenzie per il lavoro e 30 Centri per l’impiego piemontesi.

Il filo conduttore, in particolare, per il 23 e 24 novembre è stato quello delle professioni green. La maggior parte dei partecipanti è stato piemontese (56%), ma numerosi anche gli accessi registrati da Lombardia (27%), Lazio, Liguria, Emilia-Romagna e Toscana (3%), Campania e Puglia (1%). Il 60% dei degli utenti ha seguito l’evento da pc, il 40% da smartphone o tablet: per tutti l’accesso è avvenuto esclusivamente tramite autenticazione Spid.

Si cercano specialisti in Ict, sanità, ma anche automotive e figure con competenze "green"

I settori che hanno espresso forte fabbisogno di personale sono stati soprattutto ict (sviluppatori, sistemisti, data engineer) e comparto sociosanitario (infermieri e operatori sociosanitari), ma anche automotive e impiantistica industriale (progettisti, manutentori, gruisti, idraulici). Come prevedibile, sono state molte le risorse richieste dal comparto green, dove forte si fa sentire il fenomeno del mismatch: le aziende ricercano in particolare figure ad alto contenuto professionale che facilitino la transizione ecologica, come architetti paesaggisti, progettisti di strutture e servizi ecosostenibili, esperti per la gestione dei rifiuti.

Numerosi annunci hanno rispecchiato un fenomeno ben noto: la necessità di personale da parte di realtà dell’alberghiero e della ristorazione, che hanno avviato assunzioni nella prospettiva della ripresa dei flussi turistici e ricercano cuochi, camerieri, addetti all’accoglienza, animatori. Richieste di competenze specifiche sono arrivate anche da settori come oreficeria (incastonatori e incassatori di gioielli) e tessile (rammendatrici, sarti, verificatori di tessuti), che rappresentano la specificità di alcune aree regionali.

Alcune aziende hanno partecipato per soddisfare i grandi reclutamenti che hanno in atto per corrieri, carrozzieri, lamieristi e verniciatori, conducenti di compattatori di rifiuti e operatori ecologici.

Vince ancora il tempo determinato

In termini di tipologie di contratto, la stragrande maggioranza è stata rappresentata ancora da soluzioni a termine. Solo l’8 per cento dei contratti proposti dagli annunci era infatti a tempo indeterminato, mentre l’83 per cento a tempo determinato e il 7,5 per tirocini o contratti di apprendistato. Oltre cento posti erano riservati a personale appartenente alle categorie protette (legge 68/1999).

"Sostegno all’occupazione, supporto concreto alla creazione d’impresa, valorizzazione dei talenti attraverso l’orientamento e la formazione per rafforzare le competenze, oltre a un supporto concreto ai soggetti disabili, poiché il primo strumento di inclusione è il lavoro: questi sono gli asset fondamentali per garantire e facilitare il rilancio del nostro territorio sul piano occupazionale - commenta Elena Chiorino, assessore regionale all’Istruzione, lavoro, formazione professionale, diritto allo studio universitario - e gli strumenti che IoLavoro mette a disposizione vanno proprio in questa direzione, integrandosi con le misure che mettiamo come Assessorato, e quindi come Regione Piemonte, a supporto di imprese, persone e famiglie. Il focus sulla transizione ecologica risponde alla richiesta di competenze green che il mercato del lavoro richiede, amplificata dalla necessità di adeguamento alle trasformazioni in atto da parte del tessuto economico piemontese, pronto a confermare la propria vocazione all’innovazione e alla competitività".

"I numeri importanti anche di questa terza edizione interamente digitale ci restituiscono la conferma di un interesse da parte dei cittadini, del sistema imprese e degli addetti ai lavori. Auspico che nel nuovo anno si possa avere nuovamente la possibilità di organizzare edizioni locali e in presenza per contribuire alla valorizzazione dei territori e delle loro peculiarità", commenta Federica Deyme, direttrice di Agenzia Piemonte Lavoro.

Massimiliano Sciullo

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