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Economia e lavoro | 03 settembre 2021, 15:56

Licenze scadute, gli ambulanti tornano a far sentire la propria voce: "La politica aspetta un gesto estremo per occuparsene?"

Sono passati 15 giorni dall'ultima manifestazione davanti alla Regione: "Nessuna risposta e da altri 20 i colleghi non lavorano"

persone che manifestano in piazza

Torna a farsi sentire la voce del commercio ambulante dopo la manifestazione di fine agosto

"Se oggi non arrivano risposte, martedì partiamo con le proteste: prima con i volantini come abbiamo anticipato e poi con la mobilitazione". Non abbassano la guardia, i rappresentanti del mondo del commercio ambulante, che già nelle passate settimane avevano chiesto di accendere i riflettori sulla vicenda delle licenze scadute e sulle conseguenze - anche gravi - che la questione sta generando sul settore. 

"Sono passati 15 giorni dal nostro sit in sotto la Regione, oltre ad altri 20 giorni in cui i colleghi non lavorano", è l'urlo disperato che viene affidato ai canali social dai rappresentanti del Goia, una delle sigle del commercio autonomo. "Questo per fare capire cosa contiamo per qualche politica se non per venire a riscattare voti nelle nostre piazze".

La situazione, già esposta durante la manifestazione sotto le finestre della Regione, non è mutata di molto. "Più di cento famiglie sono in balia di cavilli burocratici - racconta Giancarlo Nardozzi -. Siamo partiti a gennaio chiedendo alla regione di semplificare le cose e ci ritroviamo a settembre con più di cento famiglie per bene, che hanno sempre pagato tutto, senza lavoro nonostante una proroga che potrebbe salvarli. Dopo il sit in, la regione Piemonte ha spedito una richiesta di chiarimenti al Mise. Siamo ancora qua che aspettiamo e che queste famiglie sono ormai quasi due mesi  che non stanno lavorando ,disoccupate con le spese da affrontare".

La rabbia è rivolta soprattutto verso chi "viene in piazza a chiedere i nostri voti" (e nel mirino, nello specifico, ci finiscono il titolare del dicastero del Mise, Giancarlo Giorgetti e la Lega, suo partito di appartenenza, ndr). "Ma la nostra Italia va avanti così con lo scaricabarile per non prendersi responsabilità sulla pelle dei cittadini che si fanno intortare dalle parole".

La riflessione finale è amara: "Qualcuno pensa anche al suicidio, chissà che non vogliano questo per la campagna elettorale", conclude il post di Nardozzi.

Massimiliano Sciullo

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