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Economia e lavoro | 02 luglio 2021, 10:00

Domani in Piemonte al via i saldi: "Spesa media di 160 euro. Scarpe, borse e accessori i più richiesti"

Gli sconti dureranno sino al 28 agosto. Ascom e Confesercenti: "Svolta dopo un anno difficilissimo, con i prezzi più bassi di sempre”

Gli sconti dureranno sino al 28 agosto

Gli sconti dureranno sino al 28 agosto

Circa 220 milioni, di cui 50 provenienti dalle tredicesime: è questa la stima di spesa dei piemontesi per i saldi che iniziano domani, sabato 3 luglio. In media, ogni famiglia destinerà agli acquisti in abbigliamento e calzature fra i 150 e i 170 euro. È questa la valutazione dell’ufficio studi di Confesercenti.

Gli sconti dureranno sino al 28 agosto

Gli sconti, che dureranno sino al 28 agosto,  saranno subito alti (30/50%) e particolarmente favorevoli perché operati su prezzi già bassi: molti commercianti, infatti, nella difficile passata stagione hanno abbassato i prezzi rinunciando a una parte del loro margine, pur di assicurare continuità alle loro aziende. Dunque per i consumatori ottime occasioni, con i prezzi più bassi di sempre. Gli articoli più richiesti saranno borse, calzature e accessori in genere; i commercianti riscontrano anche un ritorno alla qualità e al prodotto particolare ed ecologico (per tessuto e modalità di lavorazione): quindi, numero inferiore di capi acquistati ma più attenzione alla loro qualità.

Nel Torinese aderiscono alle vendite straordinarie 3 mila negozi

Si prevede alto il livello di adesione dei negozianti: anche quest’anno, a partecipare alle prossime vendite di fine stagione sarà oltre il 90% dei quasi 2000 negozi cittadini (circa 3000 con la provincia).

Confesercenti Piemonte: "In dieci anni persi un quinto dei negozi di vestiti e scarpe"

"Questi saldi - commenta Confesercenti Piemonte - si inseriscono in una situazione di crisi che affligge il settore abbigliamento e calzature ancora prima della pandemia ma che la pandemia ha sicuramente aggravato, come dimostrano i dati sulla natimortalità delle imprese. In poco più di dieci anni il settore ha perso circa un quinto dei negozi a Torino città e addirittura un quarto nell’intera provincia. Fra 2019 e 2020 (anno di pandemia) il calo è di oltre due punti percentuali e Torino e di 1,7 in provincia, quando l’intero comparto del commercio registra in media perdite più basse (-0,6 a Torino e -0,8 in provincia)".

Coppa: "Al Governo chiediamo interventi su eccedenze di magazzino e un anno bianco fiscale"

Per la presidente Ascom Confcommercio Torino e provincia e presidente regionale Confcommercio Piemonte Maria Luisa Coppa: "La moda e l’abbigliamento rappresentano una fetta importante del fatturato nazionale italiano e il Governo non può ignorare lo stato di crisi che il settore attraversa da anni, non solo a causa della pandemia. Chiediamo interventi concreti sull’eccedenze di magazzino, un anno bianco fiscale e ai consumatori di fare acquisti nei negozi di fiducia, sotto cosa, dove il commerciante è punto di riferimento per tutta la comunità.”

Performance migliore del 2020

Si intravedono segnali di una graduale ripresa alla predisposizione all’acquisto, ma ancora non così marcati da preconizzare un rapido ritorno a comportamenti pre-Covid - aggiunge Gianfabio Vanzini presidente Gruppo Abbigliamento Ascom Confcommercio Torino e provincia.  Tuttavia è ancora più marcata la predisposizione alla ripresa della fruizione del proprio tempo libero, compresso dalle precedenti rigide disposizioni dettate dall’emergenza sanitaria. Dai saldi estivi 2021 mi aspetto performance senz’altro migliori rispetto ai saldi estivi 2020, senza però raggiungere i valori percentuali dei saldi estivi 2019, gli ultimi prima della pandemia".

 

redazione

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