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Politica | 20 gennaio 2021, 17:26

Scorie nucleari, Avetta: "Bene l'apertura di un tavolo, servono serietà e trasparenza". Allasia: "Necessario confronto tra territori e Sogin"

"L'incontro indispensabile ai fini dell’individuazione del sito idoneo a ospitare il Deposito Unico nazionale dei rifiuti radioattivi"

scorie nucleari

scorie nucleari (foto di repertorio)

"Oggi si è svolto il primo incontro del Tavolo di trasparenza e partecipazione sul nucleare, attivato dalla Regione per dare gambe alla concertazione territoriale prevista dalla legge ed indispensabile ai fini dell’individuazione del sito idoneo ad ospitare il Deposito Unico nazionale dei rifiuti radioattivi. È un momento importante, perché su questo tema serve confronto con i territori, e massima serietà e trasparenza. Bisogna soprattutto evitare gli approcci demagogici e un po’ scomposti che abbiamo registrato nelle ultime settimane, anche da parte di esponenti di partiti che sono sempre stati favorevoli alle centrali nucleari": lo afferma il consigliere regionale Alberto Avetta, consigliere regionale PD, vice presidente Commissione Ambiente a margine dei lavori del Tavolo sul nucleare.

"Con oggi inizia un percorso di consultazione pubblica che richiederà tempo -aggiunge Avetta - la Regione deve  garantire ai territori la più ampia possibilità di esprimersi e formulare osservazioni alla proposta elaborata da Sogin, in vista del seminario nazionale dove saranno esaminati gli esiti di questa concertazione".

"È necessario avviare un dialogo e un confronto aperto con i territori interessati e con Sogin per arrivare a risolvere un problema per il quale l'Italia ha una procedura di infrazione aperta da dieci anni con l'Unione Europea". Così il presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Stefano Allasia, che ha incontrato oggi a Palazzo Lascaris Emanuele Fontani, ad di Sogin, la società statale per lo smantellamento delle centrali e la gestione dei rifiuti nucleari. Il presidente Allasia ha chiesto a Sogin l'avvio di un confronto con i territori individuati per ospitare il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi, anche derivanti da apparecchiature sanitarie, che si sono detti contrari a questo tipo di insediamento. E che saranno ascoltati in una seduta aperta del Consiglio regionale, convocata per il 26 gennaio.

"Le ricadute economiche, anche in termini di occupazione, sono certamente importanti - aggiunge a proposito delle compensazioni che andrebbero ai Comuni che ospitano il deposito - ma adesso il primo interesse è verso la sicurezza dei cittadini e dei territori. Altre Regioni si sono fatte avanti per ospitare il deposito nazionale delle scorie nucleari, dobbiamo capire bene con quali criteri Sogin ha scelto alcuni territori del Piemonte".

comunicato stampa

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