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Attualità | 12 settembre 2020, 16:00

Lunedì si torna a scuola, ecco il vademecum della Regione Piemonte per famiglie e studenti

Cosa occorre sapere per il rientro in classe: trasporto pubblico locale, misurazione della temperatura e procedure in caso di sintomi da Covid

Lunedì si torna a scuola, ecco il vademecum della Regione Piemonte per famiglie e studenti

Lunedì 14 settembre si torna a scuola. Dai trasporti ai termoscanner, ecco tutto ciò che le famiglie e gli studenti devono tenere a mente per il rientro in classe. 

La capienza del trasporto pubblico locale è stata autorizzata dal governo all’80%. La Regione Piemonte ha attivato 20 treni aggiuntivi quotidiani nei giorni feriali per un totale di 1.074 km in più al giorno dedicati agli studenti piemontesi. 

Saranno circa 500 le corse dei bus in più al giorno: 250 sulle 1.400 attuali concentrate nell’ora di punta della mattina e altrettante nel pomeriggio per i rientri da scuola.

Per quanto riguarda la misurazione della temperatura agli studenti prima di entrare a scuola, la responsabilità della rilevazione è stata affidata dal Decreto del Governo alle singole famiglie, ma la Regione Piemonte, con con una propria ordinanza, ha introdotto per le scuole l'obbligo di verificarlo. 

In particolare è raccomandato a tutti gli istituti di misurare la temperatura agli alunni prima dell’ingresso a scuola (500 mila euro la cifra stanziata per l’acquisto di termoscanner). Qualora l’istituto, per ragioni oggettive e comprovate, non fosse nelle condizioni di farlo, dovrà prevedere un meccanismo di verifica quotidiana per controllare che la temperatura sia stata effettivamente misurata dalla famiglia (attraverso una specifica autocertificazione che potrà essere fornita sul registro elettronico, sul diario, su un apposito modulo, su una chat di classe o in qualunque altro modo semplice scelto dalla scuola).

Nel caso in cui uno studente dovesse presentarsi senza tale autocertificazione, la scuola avrà l’obbligo di misurare la febbre prima dell’inizio dell’attività didattica. 

La mascherina chirurgica negli istituti va indossata e dovrà essere fornita quotidianamente agli alunni. 

Può non essere indossata in condizioni di staticità e nel rispetto del distanziamento di almeno un metro, quando ci si trova seduti al banco, durante l’attività motoria o mentre si consuma il pasto (sono esclusi dall’obbligo della mascherina i bambini sotto i 6 anni e i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso).

Queste, invece, le procedure da seguire di fronte ai sintomi di Covid.

Lo studente verrà accompagnato e assistito da un operatore scolastico in una stanza dedicata e verrà avvisata la famiglia affinché possa riportarlo al proprio domicilio. 

Sia che i sintomi si manifestino a scuola o che si manifestino a casa, la famiglia dovrà contattare il proprio pediatra o medico, che valuterà le condizioni di salute dello studente e deciderà se attivare la procedura per i casi di sospetto Covid, inserendo i dati sulla piattaforma regionale e richiedendo l’esecuzione del tampone (indicando anche alla famiglia, in base alle condizioni di salute, se utilizzare l’accesso diretto o attendere in casa l’unità sanitaria che eseguirà il test virologico). 

Nel caso in cui la famiglia non disponesse o avesse difficoltà a mettersi in contatto con il proprio pediatra/medico, potrà segnalare il proprio caso al Dipartimento di Prevenzione/Guardia medica della propria Asl. Trascorse 24 ore, in assenza di un riscontro, la famiglia potrà accompagnare il bambino a uno degli hotspot ad accesso diretto per l’esecuzione del tampone, previa compilazione di un modulo di autocertificazione (già predisposto dalla Regione). 

Nel caso in cui uno studente risulti positivo al tampone il SISP, in collaborazione con il referente Covid scolastico, avvia il contact tracing e dispone l’isolamento fiduciario o la quarantena dei contatti stretti nelle 48 ore precedenti e la procedura di tampone. 

Parallelamente la scuola avvierà le attività di sanificazione straordinaria degli ambienti venuti a contatto del soggetto positivo. 

Il rientro a scuola avverrà invece in questo modo.

In caso di tampone positivo, sarà necessario attendere la certificazione della guarigione clinica con doppio test virologico negativo e l’attestazione del proprio pediatra/medico. 

In caso di tampone negativo, sarà necessario attendere a casa la guarigione clinica seguendo le indicazioni del proprio pediatra/ medico che alla fine consegnerà l’attestazione di esito negativo del tampone. 

Nel caso di assenze da scuola per condizioni cliniche non sospette di Covid-19, per la riammissione a scuola sarà necessaria l’autocertificazione della guarigione da parte della famiglia (senza necessità di certificato medico e attraverso l’apposito modulo già predisposto dalla Regione). 

Redazione

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