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Attualità | 22 luglio 2020, 09:00

Longo, partita doppia: portare in salvo il Toro e allontanare l'ombra di Juric

Contro il Verona sfida dal sapore particolare per il tecnico, contro l'uomo che ne insidia la panchina per il futuro. Rincon (100 in A in maglia granata): "Vogliamo cancellare la rimonta dell'andata"

Longo, partita doppia: portare in salvo il Toro e allontanare l'ombra di Juric

Vincere per assicurarsi il presente, ovvero la definitiva salvezza. Ma vincere anche per garantirsi il futuro, allontanando l'ombra di uno dei papabili alla sua panchina.

Per Moreno Longo la sfida di questa sera contro il Verona sarà una partita doppia: i tre punti metterebbero al sicuro (forse anche dal punto di vista matematico) la permanenza in A del Toro, ma un successo franco e convincente potrebbe essere anche un modo di garantirsi il futuro, visto che Ivan Juric è uno di quei tecnici il cui nome è stato accostato al futuro granata. Di sicuro all'Olimpico andrà in scena una partita che nessuno avrebbe immaginato con questo divario di classifica a favore dei veneti, anche solo nel girone di andata.

Saranno di fronte la grande delusione di questa stagione e la squadra rivelazione, capace di arrivare ad una salvezza largamente anticipata, avendo persino cullato il sogno di lottare per l'Europa League. Non male per un gruppo arrivato in serie A tredici mesi fa, che pareva destinato a un campionato di grande sofferenza, se non di probabile retrocessione. Juric ha fatto un piccolo miracolo nella città di Romeo e Giulietta, qualcosa di paragonabile alla storica promozione con il Crotone, che ha attirato su di lui l'interesse di molti club.

Si vocifera che sia il croato l'allenatore in cima alle preferenze del nuovo ds Vagnati per la rifondazione del Toro. A sfavore di Longo gioca un contratto in scadenza tra poche settimane, ma un finale di stagione convincente, in cui dia dimostrazione di avere il gruppo dalla sua parte, potrebbe valergli anche una chance di restare alla guida dei granata. Per questo vincere contro il Verona, soprattutto per lui, sarebbe importante.

La formazione di partenza, complice la rosa corta e le assenze di Izzo (infortunato) e Lukic (squalificato) è quasi obbligata, con Lyanco che stringerà i denti per essere nei tre di difesa. I due grandi esclusi di Firenze, Ansaldi e Verdi, dovrebbero tornare titolari, per essere gli uomini di qualità al servizio della coppia Zaza-Belotti. Il Gallo, che si è fermato al palo nell'ultima gara, fallendo così l'opportunità di eguagliare il record di otto gare consecutive in gol di Franco Ossola, vuole tornare a segnare, avendo messo nel mirino l'obiettivo di chiudere a quota 20 reti.

Alla vigilia il Torino ha scelto di non far parlare il tecnico Longo, ma un giocatore. Rincon, che ai tempi del Genoa ebbe modo di conoscere e lavorare per qualche tempo con Juric, dopo aver speso parole importanti per il tecnico del Verona, è ritornato sulla partita di andata. Una sfida che è un pò l'emblema di questa stagione del Toro, capace di farsi rimontare sul 3-3, dopo essere stato avanti 3-0 a metà del secondo tempo: "Brucia ancora, perché secondo me quella è stata una delle nostre migliori partite quest’anno. Abbiamo fatto 70 minuti di grande livello, ma poi tornare a casa con un solo punto lascia rammarico. Cercheremo di fare meglio questa volta per ottenere il risultato pieno, vogliamo cercare di finire il campionato nel migliore dei modi”.

Per il venezuelano stasera sarà la partita numero 100 in serie A con i granata. "Per me è un onore, questa è una maglia importante". Che potrebbe essere ancora sua in futuro, ma anche no. In questo momento, l'unica certezza sul domani del Toro è che non ci sono certezze.

Massimo De Marzi

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