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Attualità | 22 luglio 2020, 08:47

Bellezze in vetrina: il castello di Casalborgone diventa una delle cento dimore Rotary d'Italia

Entro l’anno presentazione all’ambasciatore degli States Eisemberg

Bellezze in vetrina: il castello di Casalborgone diventa una delle cento dimore Rotary d'Italia

Il Castello di Casalborgone, nei pressi di Torino, è stato scelto per essere incluso tra le cento dimore Rotary d’Italia. Una iniziativa promossa da Assocastelli per accogliere gli eventi del Rotary (prestigioso club internazionale nato negli States) nelle dimore del patrimonio architettonico d’epoca e storico d’Italia.

La scelta è stata confermata in occasione della visita del barone Ivan Drogo Inglese, presidente di Assocastelli e Assopatrimonio, al castello di Casal Borgone. Drogo Inglese era accompagnato da Dario Savarino, presidente di Assocastelli Torino.

Ad accoglierli anche il sindaco Francesco Cavallero oltre allo staff della struttura (il manager Paul Kearney, Andrea Canale Canova e Igor Andreotti). Il castello, nei secoli passati, era stato ceduto dalla famiglia Savoia ai Broglia per estinguere un debito. Rimase di proprietà per lungo tempo dei Broglia e passò ai Morozzo della Rocca per matrimonio.

L’ultimo conte di Casalborgone è stato Ferdinando Morozzo della Rocca che dapprima rimase vedovo della moglie Elsa Crespi (zia di Giulia Maria Crespi, fondatrice del Fai recentemente scomparsa) e poi morì negli anni ’60 senza eredi.

Il castello è rimasto in stato di abbandono per quasi cinquant’anni. La rinascita del castello si deve a Gary Douglas, di Houston (Texas), un ex immobiliarista di successo diventato in seguito uno dei più celebri formatori internazionali.

Douglas arriva a Casalborgone, si innamora del castello, lo acquista e, successivamente, nelle aste americane di antiquariato acquista centinaia tra arredi, dipinti e tappeti che riportano la dimora agli antichi fasti. In questo aiutato da Emanuela Siani, una tra le più importanti decoratrici.

Oggi la dimora è stata trasformata una residenza per facoltosi ospiti internazionali che hanno a disposizione dieci suites extralusso, una biblioteca, ampi saloni e la disponibilità dello chef Simone Perdomo. Il castello è incluso nelle dimore acquistate da investitori americani che verranno presentate entro l’anno all’ambasciatore degli Stati Uniti in Italia Lewis Eisemberg.

comunicato stampa

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