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Economia e lavoro | 04 ottobre 2019, 18:39

Settimo, l'orgoglio del commercio tradizionale di fronte alla grande distribuzione e al web

In Sala Levi i piccoli commercianti della città si sono confrontati per affrontare il problema della gdo sul territorio. Coppa (Ascom): "Come sarebbero le vie senza i negozi?". Ma anche l'e-commerce resta un'insidia

Settimo, l'orgoglio del commercio tradizionale di fronte alla grande distribuzione e al web

Settimo Torinese, un’alternativa che non conosci… ancora. Si è aperta così la serata di giovedì 3 ottobre 2019 in Sala Levi, presso la biblioteca Archimede, dove i commercianti di Settimo si sono radunati per assistere alla presentazione di una ricerca di Marketing territoriale realizzata da Ascom Confcommercio. Ad accogliere i presenti è stata la sindaca Elena Piastra, affiancata dall’Assessore al Commercio di Settimo Chiara Gaiola, da Maria Luisa Coppa, presidente Ascom di Torino e provincia e da Valerio Fasano, presidente Ascom Settimo. Nell’intervento iniziale la sindaca ha messo in luce le problematiche legate alla grande distribuzione sul territorio settimese, la quale ha sicuramente messo in difficoltà i piccoli commercianti locali soffocati dalla fitta rete di supermercati, ipermercati, centri commerciali e shopville, tra cui l’Outlet e Settimo Cielo. Piastra, inoltre, ha espresso la vicinanza dell’amministrazione ai piccoli commercianti, tessuto solito della comunità, con il proposito di contribuire a rialzare le molte serrande chiuse dalla grande crisi.

A sottolineare l’importanza dei negozi a livello sociale è stata Maria Luisa Coppa, la quale ha evidenziato criticamente i danni della GDO a livello nazionale, tra cui la cementificazione di migliaia di metri quadrati di territorio, e la distruzione di un tessuto di imprese che ha contribuito all’aumento del PIL, ma soprattutto a una fetta di qualità di vita invidiata da molti turisti. “Come sarebbero le vie senza i nostri negozi, bar, ristoranti, botteghe, che da sempre rappresentano un aspetto fondamentale della qualità di vita in Italia?” ha tenuto a precisare Coppa. Il Presidente dell’ASCOM, inoltre, ha elogiato la coesione e la voglia di lavorare dei commercianti settimesi, che nonostante le difficoltà resistono con fatica ad una pressione fiscale al 60%, tassazione pesante a cui la grande distribuzione sfugge.

Oltre alle problematiche legate alla fitta presenza della GDO, si è affrontato il problema del commercio online, il cui impatto negativo sul commercio locale è stato provato dai dati raccolti attraverso una ricerca di Marketing effettuata nel mese di marzo 2019 e presentata da Mario Lippi. 541 sono state le persone intervistate, di cui 421 cittadini di Settimo , circa l’1,20% della popolazione residente. Più numerosi nel complesso sono stati gli intervistati con meno di 40 anni (53,5%), dipendenti (49,2%), coppie con uno o due figli in media (59,5%), L’appartenenza ad una determinata fascia d’età e la composizione del nucleo familiare, infatti, sono i due aspetti che hanno più significativa influenza nel determinare le scelte e le preferenze di acquisto. Ad ogni intervistato è stato chiesto di indicare i fornitori abituali per i tre macro gruppi di prodotti: prodotti alimentari, prodotti per la persona e prodotti per la casa e servizi. Le tipologie di offerta distributiva messe a confronto sono state: negozi in zona, GDO in città, mercato e acquisti online.

I risultati, differenti per le diverse categorie di prodotti, hanno confermato in alcuni casi aspetti già ben noti, mentre in altri ci sono state delle sorprese. Per i prodotti alimentari freschi, ad esempio, è risultato che le persone sotto i 40 anni preferiscono rifornirsi nei supermercati piuttosto che al mercato o nei negozi specializzati, trascurando quell’attenzione alla qualità che invece accomuna le persone sopra i 40 anni. Un’altra sorpresa sicuramente quella riguardante i prodotti per la persona, dove la GDO pare essere seriamente competitiva solo nella Cura e Igiene della persona, mentre gli acquisti online raccolgono indicazioni importati per gruppi come l’abbigliamento e orologi/articoli da regalo. I negozi locali, tuttavia, rappresentano il luogo d’acquisto prevalentemente indicato per questa categoria.

Per quanto riguarda la terza categoria, chi deve acquistare prodotti per la casa (pulizia, arredamento,) sceglie prevalentemente la GDO in città, mentre per i prodotti tecnologici e i servizi di intrattenimento “immateriali” la scelta prevalente è quella dell’online.     

La seconda parte della serata ha visto l’Assessore al Commercio Chiara Gaiola prendere la parola, trattando argomenti come la variegata scelta alimentare che i grandi centri commerciali propongono al pubblico nelle aree food, le quali contribuiscono senza dubbio ad attrarre ancora più visitatori. Un altro vantaggio sicuramente quello dei parcheggi gratuiti, difficilmente trovabili in centro. D’altra parte, il punto di forza che accomuna i negozi locali è la qualità dell’esperienza di acquisto, ovvero il rapporto umano che col tempo i negozianti instaurano con i propri clienti.

Per migliorare la situazione generale del commercio settimese, bisogna sicuramente trovare il modo di attrarre un maggior numero di persone per le vie di Settimo. Dare un motivo per visitare una città con una sua cultura sociale e commerciale da raccontare, ormai polo della rete distributiva primaria. Speriamo che l’Amministrazione riesca a valorizzare maggiormente il commercio locale, proponendo alle persone un’alternativa valida e concreta all’insegna dell’intrattenimento, della cultura e del benessere sociale.

Alessandro Del Vago

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