In una struttura ricettiva l’housekeeping è il reparto che trasforma gli standard in esperienza concreta per l’ospite. Non significa solo pulizia accurata delle camere, ma governo dei flussi, cura dei dettagli, sicurezza e coerenza con l’identità della struttura. Un servizio ben orchestrato incide sulla soddisfazione del cliente, sulla reputazione online e sul ritorno degli ospiti abituali, coinvolgendo procedure chiare, strumenti di controllo e una comunicazione costante con reception, manutenzione e ristorazione. La qualità nasce ogni giorno da checklist efficaci, rapporti ispettivi puntuali e da una cultura condivisa del servizio.
Il valore del reparto cresce quando la governante e i suoi collaboratori sanno leggere le priorità operative in tempo reale, pianificare turni e carichi di lavoro, misurare tempi e standard, intervenire con prontezza su imprevisti e reclami. In questo senso, l’Executive Housekeeper coordina persone, budget e processi con una visione che abbraccia l’intera divisione camere, collaborando con la direzione e gli altri reparti per garantire coerenza di stile, presentazione e sicurezza. L’housekeeping è quindi un sistema, non un insieme di mansioni: richiede leadership, metodo e una forte attenzione all’ospite.
Le competenze dell’Executive Housekeeper
La figura apicale del reparto integra competenze gestionali e sensibilità relazionale. Pianificazione operativa e gestione delle risorse umane si uniscono a controllo dei costi, programmazione della manutenzione, definizione degli standard e monitoraggio degli indicatori di qualità. La gestione dei reclami, il problem solving e l’empatia diventano strumenti per prevenire criticità e trasformare una segnalazione in un’occasione di fidelizzazione. Comunicazione verbale e non verbale, relazione con l’ospite e lavoro di squadra sostengono l’eccellenza quotidiana, in dialogo costante con la direzione e con la gestione della Room Division.
Per sviluppare queste abilità serve un percorso strutturato che unisca teoria, pratica e confronto con professionisti. Il programma di alta formazione per Executive Housekeeper proposto da Valeria Paglia, patrocinato dall’Associazione Italiana Housekeeper (AIH), offre un impianto didattico che tocca la figura del responsabile, il profilo di cameriera ai piani e facchino, le dinamiche organizzative della divisione camere e le tecniche di relazione con l’ospite. Scopri il taglio operativo del corso in housekeeping, pensato per portare subito risultati misurabili in struttura.
Formarsi con Valeria Paglia: metodo, ore e garanzie
Il corso di Hospitality Management dedicato all’Executive Housekeeper prevede 36 ore totali: 30 ore di formazione specialistica, 2 ore con docente esterno e 4 ore di prova pratica in struttura, per consolidare procedure, checklist e rapporti ispettivi. La fruizione è disponibile in presenza e a distanza, così da conciliare turni e picchi operativi senza rinunciare alla qualità. L’impianto formativo copre pianificazione, gestione del personale, budget, standard di stile e presentazione, oltre a strumenti concreti per migliorare controllo qualità e soddisfazione dell’ospite.
La cultura dell’housekeeping è anche attenzione trasparente ai dati e alla fiducia digitale. Sul sito di Valeria Paglia puoi gestire il consenso in modo informato, accettando solo i cookie tecnici o personalizzando le preferenze tra funzionali, di statistica e di marketing; la mancata autorizzazione può limitare alcune funzioni, ma garantisce comunque la navigazione essenziale. Questa coerenza tra cura degli ambienti e cura delle informazioni riflette l’etica del reparto: precisione, rispetto e responsabilità, gli stessi principi che guidano ogni Executive Housekeeper nelle scelte operative di ogni giorno.
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