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Scuola e formazione | domenica 11 marzo 2018, 14:19

Un monumento di fiori dedicato alle donne

L'iniziativa dell'istituto Demetrio Cosola di Chivasso

Un monumento di fiori dedicato a tutte le donne. Nasce da un lavoro che coniuga una riflessione sul 25 Novembre, giornata per ricordare le donne vittime di violenza, e sull’8 Marzo, giornata della Donna, il progetto che ha visto coinvolte le classi terze, sezioni A, B e C, dell’Istituto Comprensivo “Demetrio Cosola”. La presentazione del lavoro preparatorio e dei bozzetti di un monumento dedicato alle donne, è avvenuta proprio nella mattinata dell’8 Marzo, alla presenza del vice sindaco e Assessore alla Cultura, Tiziana Siragusa, dell’Assessore alle Pari Opportunità, Claudio Moretti, dei consiglieri comunali Annalisa De Col, già Assessore alle Parti Opportunità nella precedente Amministrazione, e Giovanni Scinica. A dare loro il benvenuto, la preside Angela Marone, che ha sottolineato come quelli realizzati dai ragazzi, più che fiori materiali sono stati “pensieri, riflessioni, percorsi didattici che hanno portato alla consapevolezza della figura femminile, a quanto sia importante e centrale la presenza della donna nella nostra vita quotidiana: la donna mamma, moglie, amica, sorella. La donna è portatrice di pace perché è insito nella figura femminile, generatrice di vita, portare la pace: un bimbo appena nato è la speranza del futuro, un futuro che, speriamo, possa essere migliore”. E in una società spesso sfuggente, “liquida”, come è stata definita dalla Dirigente scolastica, il ruolo della scuola è fondamentale per insegnare i valori della tolleranza e del rispetto reciproci, valori che, prima di tutto, vanno vissuti per essere di esempio e modello. “Grazie a voi, ragazzi, perché con le vostre riflessioni, noi adulti siamo indotti a rivedere i nostri comportamenti – ha detto la Preside – ed a comportarci in modo sano”. Angela Marone ha anche sottolineato come la presenza degli amministratori comunali sia un segnale della presenza del territorio e se scuola e territorio sanno camminare insieme, allora si potranno raggiungere obiettivi importanti. “Per andare alle radici del problema bisogna lavorare con i giovani, per cambiare questa odiosa cultura basata sulla discriminazione, una cultura che esiste ancora oggi – ha detto l’assessore Siragusa -. I fiori che voi proponete come documento hanno un duplice significato: rappresentano la femminilità e attraverso la loro bellezza si può lanciare il messaggio che la violenza va superata”. “Quando ho iniziato la prima elementare avevo una fidanzata, un fidanzamento che è durato per tutti gli anni delle elementari, ma lei non lo ha mai saputo; quando ho fatto prima media avevo una fidanzata che è durata per tutti gli anni delle medie, ma lei non lo ha mai saputo; quando ho iniziato il liceo, c’era una ragazza che mi piaceva: mi sono dichiarato e sono stato rifiutato”: è iniziato con questo discorso simpatico e profondamente corrispondente all’esperienza di quasi tutti noi, l’intervento dell’assessore Moretti, che in questo modo ha voluto sottolineare come scuola ed affettività abbiano sempre viaggiato insieme e a scuola ci si confronta, si decide quale tipo di donna o di uomo vogliamo diventare. E senza rapporti basati sul rispetto, non ci può essere una società migliore: “Grazie per il lavoro che avete fatto – ha concluso Moretti – ed è soprattutto attraverso le piccole azioni inattese che si potrà davvero diventare l’uno la metà del cielo dell’altro”.

La parola è poi passata alla professoressa Caterina D’Amico, docente di Arte e Immagine, che ha spiegato come il mondo femminile sia stato studiato sotto diversi punti di vista, analizzando il pianeta Venere, il mito di Dafne e Apollo, alcuni dipinti, ascoltato brani musicali, letto cronache di giornali, esaminato la storia, guardato fotografie e siamo giunti alla conclusione che in tutto questo c’era un elemento comune: i fiori. Così gli studenti hanno realizzato dei manufatti floreali, sculture, bassorilievi, bozzetti a tutto tondo, lavori preparatori per un monumento floreale dedicato a tutte le donne per dire che i giovani vogliono essere sempre al fianco delle donne nelle loro lotte quotidiane. Il progetto-monumento verrà poi realizzato grazie all’intervento dell’Amministrazione comunale che deciderà anche dove posizionarlo, scegliendo un punto della città di particolare rilievo.

Annarita Scalvenzo

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