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Ultim'ora | 07 ottobre 2026, 00:44

Ucraina-Russia, Putin prepara spallata con i missili low cost: lo scenario

Ucraina-Russia, Putin prepara spallata con i missili low cost: lo scenario

(Adnkronos) -

I missili low cost di Vladimir Putin possono diventare il nuovo incubo dell'Ucraina. In una guerra che appare in una fase di prolungato stallo sul terreno, Mosca ha aumentato l'intensità dei raid che, sempre più spesso, prendono di mira infrastrutture civili. "La Russia ha dispone di un arsenale di circa 700 missili balistici e diverse migliaia di altri missili", la sintesi del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. 

 

Il quadro è destinato a mutare nei prossimi mesi, in termini di quantità e di qualità, se Mosca riuscirà ad attuare la strategia delineata dall'Institute for the Study of War, il think tank americano che monitora quotidianamente il conflitto. La Russia, secondo gli analisti, ha iniziato a integrare missili low cost - definiti 'quasi cruise' - nel proprio arsenale a partire dalla metà del 2026. Le armi a disposizione dell'invasore sono destinate ad aumentare, con una crescente pressione per le difese aeree ucraine già messe a dura prova. Mosca, riferisce l'Isw, sta accelerando la produzione dei nuovi missili, che saranno caratterizzati da un'aumentata velocità e saranno più manovrabili rispetto alla generazione precedente. L'obiettivo è impiegarli in maniera diffusa nel 2027, prima che l'Ucraina possa trovare valide contromisure.  

 

Per la prima volta dall'inizio della guerra, negli ultimi giorni, Kiev ha iniziato a installare reti protettive sui suoi ponti per difenderli dagli attacchi dei droni russi. Le barriere sono state montate lungo i lati del Ponte Nord, preso di mira negli ultimi giorni dalle incursioni russe. La misura, già adottata nelle aree del fronte nell'est e nel sud dell'Ucraina, serve a proteggere le vie di comunicazione dagli attacchi condotti con droni. Dall'inizio dell'invasione russa, nel febbraio 2022, le autorità temono attacchi contro le otto principali arterie stradali e ferroviarie della capitale, strategiche per la logistica della città. Le incursioni contro i ponti, iniziate la scorsa settimana, hanno provocato ripetute interruzioni del traffico e pesanti ingorghi a Kiev, che conta circa tre milioni di abitanti. Nei giorni scorsi il sindaco, Vitali Klitschko, ha avvertito che Kiev ormai deve prepararsi a una situazione di guerra, accusando la Russia di "fare a pezzi la città" con gli attacchi contro i ponti e le infrastrutture energetiche.  

 

 

Già da mesi i raid della Russia coinvolgono i missili Banderol - noti anche come S8000 - che hanno caratteristiche particolari: sono dotati di propulsori di fabbricazione cinese, costano poco e volano come classici missili cruise. Il loro debutto risale alla primavera 2025, nei raid condotti contro l'oblast di Odessa. L'impiego è cresciuto progressivamente e, secondo i dati delle forze armate ucraine, i Banderol sono stati usati in 40 attacchi condotti tra il 14 maggio e il 30 settembre. L'intelligence di Kiev ritiene che i missili siano stati lanciati anche negli attacchi contro porti, magazzini, hub logistici nel sud del paese. E gli attuali sistemi intercettori ucraini si sono dimostrati poco o per nulla efficaci. La struttura del Banderol ricorderebbe quella di una versione ridotta del missile da crociera Kh-101, che viene lanciato da velivoli, raggiunge una velocità fino a 1.000 chilometri orari, ha un raggio d'azione fino a 2.500 chilometri ed è dotato di una testata da 480 kg. Un Kh-101 può costare fino a 2 milioni di dollari, secondo le stime Isw, mentre un Banderol oscilla tra 50 e 150mila dollari con un risparmio evidente. 

I Banderol non sono l'unica risorsa low cost in rampa di lancio. Secondo l'Isw, la Russia ha introdotto anche i Dan-T, che hanno appena debuttato in un airshow in Egitto l'8 settembre. Pesano 270 chili, hanno un raggio di 450 km e possono modificare la traiettoria con sistemi in grado di evitare le difese aeree. L'Ucraina studia la nuova minaccia e ritiene che i Dan-T, con testate fino a 135 kg, possano essere utilizzati per colpire posizioni fortificate sul campo e infrastrutture 'leggere'. Non è chiaro, sulla base delle informazioni in possesso delle forze armate ucraine, se i Dan-T siano già stati utilizzati da Mosca.  

Le nuove opzioni a disposizione di Putin si aggiungono ai droni Geran, la versione evoluta degli Shahed che, con motori a reazione, hanno mandato in pensione la generazione precedente di velivoli 'kamikaze'. I droni, evidenzia l'Isw, rappresentano la soluzione più gettonata: si calcola che, tra Shahed e Geran, nel mese di settembre ne siano stati lanciati più di 7.700 al termine di una progressione cominciata a giugno. 

I nuovi missili si distinguono dai droni Geran soprattutto per quanto riguarda le dimensioni della testata e il raggio d'azione operativo. La Russia ha iniziato a utilizzare i Geran tra la fine del 2023 e l'inizio del 2024. Il Geran 5, in particolare, sarebbe in grado di trasportare una testata da 90 chili e raggiungere la velocità di 600 km/h con un'autonomia operativa fino a 1.000 km, trasportando una testata più piccola da 90 kg.  

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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