(Adnkronos) - "La ricchezza strappata alle mafie torna alla collettività per alleviare i problemi delle famiglie, lo Stato continua a colpire la criminalità organizzata, dobbiamo insistere evolvendo perchè le mafie cambiano, trovano spazi e nuovi strumenti per condizionare il tessuto produttivo. Sono qui soprattutto per dire grazie a voi e dare un messaggio chiaro: a Palermo lo Stato c'è e vuole esserci con determinazione. Questo è il modo che conosciamo per onorare la memoria di chi ha dato la vita per questo territorio". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni partecipando con il ministro Piantedosi al Comitato per l'ordine e la sicurezza in Prefettura.
"Il messaggio deve essere chiaro: lo Stato c'è, non lascia le persone sole. Possiamo fare di più e meglio, il comitato si deve dare come obiettivo il trovare a breve le soluzioni per un'operazione straordinaria di controllo e presidio fisso del territorio a partire dai quartieri più a rischio, penso allo Zen ma non solo. Un presidio che si può garantire con le Forze di polizia ma non solo, forse anche con il coinvolgimento dei militari e dell'Esercito in operazioni congiunte. Se necessario possiamo anche intervenire sulle norme che oggi disciplinano Strade sicure", continua Meloni.
"Chi pensa di riportare Palermo indietro, di terrorizzare chi lavora onestamente, troverà davanti a sé uno Stato determinato, che agisce e colpisce", ha aggiunto per poi ringraziare magistratura e Forze dell'ordine per l'operazione contro la banda dei kalashnikov, con 22 fermi.
"Sappiamo cosa è accaduto di recente in questa città, le raffiche di kalashinkov, le taniche di benzina e le intimidazioni sono immagini che non vedevamo da tempo ma che non siamo disposti a tollerare. Chi pensa di riportare Palermo indietro - la promessa di Meloni - troverà uno Stato determinato che reagisce e colpisce"
Quella di oggi, ha detto quindi Meloni, "è una giornata importante in una settimana importante che come voi sapete meglio di me si conclude con il 34esimo anniversario della strage di via D'Amelio che uccise il giudice Paolo Borsellino e cinque uomini della sua scorta, uomini e donne".
"Questa è una città che con la sua storia ha contribuito all'identità e alla coscienza civile della nostra nazione nel suo complesso", le parole della premier, che aggiunge: "E' un luogo in cui lo Stato ha dimostrato più forse che in ogni altro luogo la sua capacità di non essere disposto a indietreggiare quando i momenti davvero difficili arrivavano,di non essere disposta a indietreggiare di fronte alla violenza mafiosa. È un messaggio che noi raccogliamo e proviamo a rilanciare e ribadire con la stessa determinazione anche oggi, chiaramente non solo celebrando i nostri eroi del passato", ha aggiunto.
E ancora: "Lo Stato qui non ha abbassato la guardia, continua a colpire la criminalità organizzata nei suoi interessi economici, nelle sue strutture, nella sua capacità di intimidazione. È fondamentale continuare a rafforzare gli strumenti investigativi e continuare a sostenere il lavoro di tutte le istituzioni impegnate su questo fronte".












