(Adnkronos) - "Con la combinazione acalabrutinib e venetoclax il 90% dei pazienti con leucemia linfatica cronica non avrà bisogno di un'altra terapia nei successivi 3 anni. Questa terapia è ben tollerata anche dal punto di vista cardiovascolare con basse frequenze di effetti collaterali a livello del cuore dove, soprattutto in una popolazione anziana, sono già presenti altre problematiche". Lo ha detto Paolo Ghia, direttore del programma di ricerca strategica sulla leucemia linfatica cronica all'Irccs ospedale San Raffaele e professore di Oncologia medica all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano, all'incontro con la stampa dedicato alle nuove frontiere del trattamento dei tumori del sistema linfatico.














