(Adnkronos) - Fater promuove la digitalizzazione con l’obiettivo di ripensare l’attuale modo di lavorare, aiutando tutte le persone, indipendentemente dalla funzione aziendale, a svolgere le proprie mansioni quotidiane, sul solco di People First, la strategia di Fater che guida ogni suo ambito aziendale. La digitalizzazione è un pilastro fondamentale del percorso di trasformazione Fater 2030, un piano strategico a lungo termine, frutto di un lavoro collettivo che ha coinvolto tutta l’azienda e che ha dato l’opportunità di definire il proprio ruolo nei mercati e nelle comunità in cui opera. La digitalizzazione rappresenta un impegno profondo, strategico e culturale a lungo termine.
L’ambizione di Fater è costruire un'azienda che sappia semplificare ciò che è complesso, che sia vicina alle persone che serve e che crei l’ambiente giusto per far prosperare tutti.
“In Fater - spiega Domenico Di Francescantonio, chief information officer -promuoviamo la digitalizzazione non come un semplice insieme di strumenti tecnologici, ma come un percorso culturale che mette le persone al centro. Il nostro obiettivo è chiaro: rendere la vita lavorativa di tutti più semplice, più intuitiva e più smart. Ogni investimento, ogni progetto, ogni nuova applicazione esiste per liberare tempo, ridurre la complessità e permettere ai nostri colleghi di concentrarsi su ciò che davvero genera valore”.
Questa ambizione ruota attorno a tre parole chiave, dei veri e propri pilastri per guidare il futuro dell’impresa: simpler - un’azienda che sia più semplice nel modo in cui lavora; closer - un’azienda che sia più vicina ai suoi stakeholder; happier -un’azienda che sia più felice per tutti i soggetti coinvolti. La priorità che l’azienda dà al piano di trasformazione digitale si riflette nel piano di investimenti senza precedenti nella storia di Fater. Negli ultimi 7 anni l’azienda ha quadruplicato la spesa in digitalizzazione e, se guardiamo allo scorso anno fiscale, gli investimenti sono raddoppiati rispetto all’anno precedente. Solo nel 2025 Fater ha destinato alla digitalizzazione 8 milioni di euro, che serviranno a realizzare progetti di semplificazione delle procedure aziendali e che si prevede generino risparmi pari a 10 milioni di euro ogni anno.
Fater ha rilanciato e rafforzato il gruppo IT, con un team Data&Analytics che è passato da 2 a 11 professionisti e ha creato nuovi gruppi di lavoro come quello dedicato alla Cybersecurity.
L’approccio di Fater in questa direzione mira ad aiutare le persone ad avere una vita migliore al lavoro, considerando le potenzialità dell’AI come alleate nello svolgere il proprio compito. Un approccio che va di pari passo allo sviluppo di piani di formazione che permettano a chi ha ruoli non operativi di apprendere nuove competenze e concentrare il proprio talento su aspetti più complessi e strategici. Parallelamente, sono stati creati dei team trasversali, con persone con diverse competenze, e sono state lanciate iniziative di aggiornamento dedicate, tra cui il programma AI Ambassadors, dove 35 colleghi sono stati formati per sostenere l'adozione responsabile dell'IA e guidare i colleghi nell'utilizzo dei nuovi strumenti.
In generale, il 92% dei dipendenti di Fater utilizza almeno uno strumento di IA nelle sue attività quotidiane, con picchi del 98%. Il 77% dichiara un miglioramento nella qualità dei propri output. A livello individuale si registrano risparmi di tempo tra i 20 e i 35 minuti al giorno, pari a una media di 13 ore al mese. Tra gli esempi di impiego dell’IA nei processi vi sono quelli delle risorse umane che recuperano 28 minuti precedentemente dedicati all’analisi dei dati, dell’area Legal che redige i documenti con 20 minuti di anticipo e impiega 6 minuti in meno per la stesura delle e-mail in inglese e dei team di Supply Chain che riportano significative efficienze nella gestione di documenti e dati.
CPT Charlie e OperA sono due esempi di quei prototipi di trasformazione digitale su cui l’azienda sta puntando. Entrambe le iniziative sono nate in tempi record grazie alla passione e al talento di un team interfunzionale guidato dal reparto di Information Technology, per dare una risposta alle tante richieste di semplificazione.
CPT Charlie è un assistente virtuale basato su ChatGPT che è stato addestrato con anni e anni di documenti, dati e informazioni aziendali. Qualsiasi collega può rivolgere domande di ogni tipo relative alla propria mansione e ricevere in pochi secondi una risposta, così da non dover più consultare lunghi manuali o trovare il documento di riferimento. L’obiettivo è quello di risparmiare tempo grazie a sistemi che semplificano il nostro lavoro. Ad oggi il 98% dei dipendenti utilizza questo strumento, che ha ottenuto un rating di gradimento di 4.9 su 5.
OperA è un agente AI operativo sulle linee di produzione, che supporta chi lavora negli stabilimenti con risposte contestualizzate, per migliorare la sicurezza, l’efficienza e la precisione. Di fronte ad un blocco della linea, gli operatori possono oggi interrogare un sistema operativo che consulta decine di sistemi e fonti di informazioni diverse per suggerire la migliore soluzione e continuare ad apprendere.
Benché si tratti di prototipi, entrambe le soluzioni sono già molto apprezzate dentro e fuori l’azienda, ricevendo il riconoscimento Premio Innovazione Smau per due anni di seguito, 2024 e 2025, proprio rispettivamente per CPT Charlie e OperA.
La digitalizzazione di Fater passa anche attraverso il modo in cui l’azienda si interfaccia con i propri consumatori. L’utilizzo delle app di brand riflette infatti una modalità più diretta e immediata di mettersi in contatto con chi utilizza i prodotti di Fater. Ad esempio, per aiutare tutti i neogenitori nelle loro ‘sfide’ quotidiane, Fater ha realizzato l’app Coccole Pampers che offre servizi di supporto ai genitori, tramite articoli, podcast con consigli di esperti e uno sportello gratuito di ascolto e sostegno psicologico. L’app Coccole Pampers ha raggiunto ad oggi oltre 500.000 utenti.












