(Adnkronos) - A quanto apprende l'Adnkronos, è dal marzo 2015 che l’Hsi, componente investigativa dell'Ice, collabora con l’Italia senza aver mai condotto attività di polizia nel nostro Paese. In particolare in base ad alcuni documenti, il 28 maggio del 2009 è stato stipulato un accordo tra il governo italiano, all'epoca targato Berlusconi con Roberto Maroni ministro dell'Interno, e il governo degli Stati Uniti sul rafforzamento della cooperazione nella prevenzione e lotta alle forme gravi di criminalità. E' stata poi la legge 99 del 2014 promulgata il 3 luglio dello stesso anno, quando ministro dell'Interno era Angelino Alfano (governo Renzi), a ratificare e dare esecuzione all'accordo.
In particolare, in base a quanto si legge nell’articolo 23 dell'accordo, gli organi preposti all'applicazione sono il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del ministero dell'Interno e il Dipartimento di Giustizia e il Dipartimento per la Sicurezza Interna degli Stati Uniti. Ed è proprio all'interno di questo dipartimento che opera l’agenzia denominata Homeland Security Investigations (Hsi), appunto componente investigativa dell’Ice. E' nel 2015 di fatto che si avvia l'effettiva collaborazione, quando gli Stati Uniti comunicano all'Italia i loro punti di contatto, ovvero i referenti in Italia: tra questi in particolare l'Immigration and Custom Enforcement del Dhs. Da quel momento gli investigatori dell’Hsi in Italia svolgono solo attività di analisi e scambio di informazioni con le autorità italiane.











