Nella ricorrenza del Giorno della Memoria, martedì 27 gennaio, alle ore 16,30, nella sala consiliare del Comune di Chivasso, l’amministrazione comunale e l’associazione Treno della Memoria presenteranno la ventunesima edizione del progetto che condurrà circa 30 studenti delle scuole secondarie di secondo grado nei luoghi della Shoah e della deportazione per una settimana.
Nello stesso pomeriggio del 27 gennaio, per i giovani coinvolti partiranno le azioni e le attività di approfondimento storico e di riflessione sui temi dell’iniziativa cofinanziata da Palazzo Santa Chiara. Francesco Micca di Faber Teater, sul tema del viaggio tra l’Italia e Auschwitz, leggerà le testimonianze di Nedo Fiano, Primo Levi e Liliana Segre, cittadina onoraria di Chivasso.
«Ogni anno rinnoviamo un impegno che va oltre la semplice commemorazione – ha detto il sindaco Claudio Castello -: accompagnare i nostri ragazzi nei luoghi dell’Olocausto significa metterli di fronte alla realtà concreta della persecuzione, della deportazione e dello sterminio. Ad Auschwitz-Birkenau non si studia solo la storia: si tocca con mano ciò che accade quando l’odio diventa sistema, quando la dignità umana viene cancellata e quando l’indifferenza apre la strada alla barbarie. Come amministrazione sentiamo la responsabilità di sostenere questo percorso formativo, perché la memoria non è un rito, ma un presidio civile che ci aiuta a costruire una comunità più consapevole, più giusta e più vigile di fronte a ogni forma di discriminazione.»
«Il Treno della Memoria – ha aggiunto l’assessore alla Cultura ed Istruzione Gianluca Vitale - è un’esperienza che segna profondamente chi vi partecipa. Entrare nei blocchi di Auschwitz, camminare lungo i binari di Birkenau, osservare gli oggetti personali delle vittime: sono momenti che parlano più di qualsiasi libro di testo. Gli studenti coinvolti affronteranno un percorso preparatorio intenso, studiando le leggi razziali, le testimonianze dei sopravvissuti e la macchina dello sterminio nazista. Portarli in quei luoghi significa dare un volto e una voce alle storie che hanno incontrato sui banchi di scuola. È un investimento culturale ed etico che forma cittadini capaci di riconoscere i segnali dell’odio e di difendere i valori democratici con consapevolezza e responsabilità.»
Il Treno della Memoria gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, del patrocinio della Camera dei Deputati, del Senato della Repubblica e del Parlamento Europeo ed ha avviato dei protocolli di intesa con Associazione Nazionale Comuni Italiani, Treccani e Unione delle Province Italiane.












