La Riviera dei Fiori si è vestita di eleganza per ospitare il penultimo appuntamento del ciclo estivo di “Le Cene in Nero”, l’evento itinerante promosso dall’Ente del Turismo Langhe Monferrato Roero in collaborazione con la Fata Zucchina (Renata Cantamessa). Protagonista indiscusso, il tartufo nero estivo del Monferrato, celebrato in una cena speciale al Beach Ristorante di Diano Marina, dove i sapori del mare ligure hanno incontrato l’aromaticità intensa di questo prezioso tubero.
L’appuntamento ha visto la regia di Antonio Novaro, titolare oltre che chef del locale, uomo di territorio e di visione, che da anni porta avanti con passione la missione di trasformare la sua cucina in un palcoscenico di cultura enogastronomica.
Il Beach Ristorante, infatti, non è solo un locale di mare caratteristico e suggestivo, affacciato praticamente sull’acqua, ma un vero e proprio avamposto della promozione agroalimentare. Novaro lo ha trasformato in un luogo in cui la ristorazione diventa vetrina: dei produttori, delle tradizioni, delle storie che stanno dietro ad ogni etichetta o materia prima.
La sua filosofia è chiara: privilegiare la filiera corta e coinvolgere attivamente piccole aziende locali, sia della Riviera che dell’entroterra. Così, nella sua carta dei vini, compaiono etichette selezionatissime, premiate e ricercate, ma anche cantine di nicchia che producono con passione. Nell’apprezzatissima carta degli oli, trovano spazio frantoi locali storici o innovativi, mentre nella cucina quotidiana fanno capolino le verdure dell’orto, il pescato del giorno, i formaggi artigianali.
Non sorprende quindi che, proprio Novaro, abbia voluto portare a Diano Marina un evento capace di mettere in dialogo la sua amata Liguria con il vicino Piemonte, rendendo il tartufo nero estivo del Monferrato protagonista di abbinamenti d’autore coraggiosi e inediti.
La cena ha visto sfilare cinque piatti, ciascuno pensato per mettere in dialogo il mare e la terra, in un vero e proprio menù omaggio al “nero” del Monferrato. Elemento di successo è stato sicuramente l’abbinamento tra pesto alla ligure e tartufo nero estivo, che ha stupito i presenti: un equilibrio nuovo, dove il basilico ha dialogato con le note terrose del tartufo senza conflitto, creando un sapore originale e armonico. Le recensioni della serata depositate sul web da alcuni commensali “fedelissimi” del locale, pur diverse, convergono tutte sul medesimo punto: l’evento ha saputo coniugare qualità gastronomica, coraggio creativo e grande convivialità.
- Carpaccio di tonno rosso con onda di pesto ligure e tartufo nero. Un inizio che ha spiazzato e conquistato. Il tonno rosso, tagliato fine e servito crudo, ha incontrato la freschezza del pesto genovese, arricchito dall’aromaticità del tartufo nero. L’onda verde ha dato vivacità al piatto, mentre il tartufo ha portato profondità. “Un menù che osa e convince… il carpaccio di tonno con tartufo, freschissimo e condito con leggerezza, si è rivelato un inizio impeccabile”, hanno commentato Patrizia e Giorgio Fossati nella loro recensione firmata.
- Brandacujun della casa al tartufo nero. Indiscusso best-seller di chef Novaro, il piatto è stato riletto in chiave gourmet. La morbidezza delle patate e la sapidità dello stoccafisso hanno creato una tela su cui il tartufo ha disegnato nuove sfumature di gusto. “Sorprendente il brandacujun, dove la morbidezza delle patate e la sapidità del baccalà hanno creato una base ideale per esaltare l’aroma del tartufo”, hanno aggiunto i Fossati.
- Insalata di seppia su purè di piselli e pioggia di tartufo nero. Un piatto delicato e raffinato, che ha stupito per freschezza e cromatismo. I colori – il bianco della seppia, il verde brillante del pisello e il nero intenso del tartufo – hanno creato un quadro elegante. Al palato, il contrasto tra dolcezza vegetale e sapidità marina è stato bilanciato dalla nota terrosa del tubero. “Una bella unione di due sapori molto particolari quanto compatibili”, ha recensito Manuela Giraudo, parlando di “serata speciale e sorprendente”.
- Ravioli con ripieno di pesce e tartufo nero. Ecco la dimostrazione della tecnica di chef Novaro: sfoglia sottile, ripieno marino delicatissimo e condimento elegante. I ravioli sono stati definiti “raffinati, con ripieno delicato e salsa equilibrata” dai Fossati. Per altri clienti, sono stati “davvero deliziosi ed un’esperienza gastronomica unica, da ripetere”.
- Ombrina alla ligure con olive taggiasche, zucchina trombetta e profumo di tartufo nero. Gran finale con un piatto che ha riassunto l’anima della serata: il mare (l’ombrina), la campagna (le zucchine trombetta dell’orto), la Liguria (le olive taggiasche) e il Piemonte (il tartufo).
La serata è stata accompagnata dal Vermentino Riviera Ligure di Ponente DOC “Apricus” di Poggio dei Gorleri, azienda oggi guidata da Marco Risso (anche titolare delle Cantine SanSteva). Un vino che rappresenta il meglio della denominazione e che, nell’ultima edizione del Premio Vermentino promossa dal Comune di Diano Castello, ha saputo distinguersi brillantemente, entrando nella TOP 25 e aggiudicandosi la prestigiosa Lona d’Oro.
Il suo profilo organolettico è stato descritto dagli ospiti come minerale e sapido, intenso e travolgente, capace di accendere ogni assaggio con una freschezza vibrante. Una scelta non casuale: l’Apricus, infatti, ha retto il confronto sia con la delicatezza del pesce, sia con la complessità aromatica del tartufo, amplificando gli aromi senza mai sovrastarli.
Il risultato finale? Una sintesi perfetta di territori, che ha emozionato i commensali.