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Economia e lavoro | 05 luglio 2024, 07:00

Tabacco scaldato: l’alternativa al fumo tradizionale e alla sigaretta elettronica

Il mercato dei prodotti per fumatori adulti è notevolmente mutato dai primi anni Duemila ad oggi, grazie soprattutto all’avvento della sigaretta elettronica (e-cig) e, successivamente, dei dispositivi a tabacco scaldato.

Tabacco scaldato: l’alternativa al fumo tradizionale e alla sigaretta elettronica

Il mercato dei prodotti per fumatori adulti è notevolmente mutato dai primi anni Duemila ad oggi, grazie soprattutto all’avvento della sigaretta elettronica (e-cig) e, successivamente, dei dispositivi a tabacco scaldato. Entrambi i prodotti si sono imposti come alternative al fumo tradizionale, merito soprattutto dell’utilizzo di tecnologie sofisticate e innovative. A differenza di quanto si possa pensare, però, le e-cig hanno ben poco in comune con le sigarette tradizionali, dal momento che sono prive di tabacco. Essendo sostanzialmente dei vaporizzatori, infatti, simulano la fumata a partire da una soluzione liquida, trasformata in aerosol contenente nicotina per mezzo di un cleromizzatore interno.

Diverso, invece, è il principio di base dei riscaldatori di tabacco, che hanno alcune caratteristiche affini tanto alle comuni sigarette quanto a quelle elettroniche. Al contempo, però, rappresentano un prodotto sostanzialmente differente, soprattutto per le modalità di utilizzo e la tecnologia impiegata. In questo approfondimento vediamo tutto quanto c’è da sapere in merito.

Cosa significa “tabacco scaldato”?

In relazione ai prodotti per fumatori adulti, quando si parla di “tabacco scaldato” si fa riferimento ad una specifica tipologia di dispositivi elettronici, spesso indicati anche come HP (“Heated Products”).

La caratteristica principale di questi prodotti è l’assenza di combustione: il tabacco, contenuto in una miscela confezionata in stick monouso da inserire in un apposito slot, non viene bruciato ma soltanto riscaldato per mezzo di un apposito sistema interno al dispositivo stesso. Le temperature sviluppate dai riscaldatori possono arrivare a sfiorare i 300°; ciò nonostante, il tabacco non brucia ma sprigiona un vapore contenente nicotina,.I dispositivi scalda tabacco, infatti, sono dotati di sensori e software di controllo, che permettono di regolare i profili di temperatura ed evitare che possa innescarsi il processo di combustione del tabacco.

Come funziona un dispositivo scalda tabacco?

I riscaldatori, come già accennato, sono dotati di un sistema di riscaldamento. Dal punto di vista tecnologico sono diverse le soluzioni adoperate dalle aziende produttrici, ma due sono le maggiormente utilizzate:

  • riscaldamento resistivo. L’elemento riscaldante è costituito da una resistenza elettrica, una componente realizzata in materiale con proprietà conduttrici che si surriscalda al passaggio della corrente elettrica (per effetto di una sorta di attrito);
  • riscaldamento induttivo. I dispositivi che sfruttano questa tecnologia (Induction Heating Technology) sviluppano il calore necessario a scaldare la miscela di tabacco grazie a una bobina metallica, avvolta attorno allo slot in cui va inserito lo stick monouso. Il passaggio della corrente elettrica attraverso il filamento a spirale genera un campo elettromagnetico che, a sua volta, produce il calore che riscalda il tabacco progressivamente dall’esterno verso l’interno. La tecnologia induzione viene impiegata da numerose aziende del settore, inclusa BAT che sviluppa e commercializza prodotti a tabacco riscaldato tramite il proprio marchio glo™. Gli stessi dispositivi possono essere utilizzati anche per scaldare gli stick senza tabacco, a base di erbe, con foglie di Rooibos contenenti nicotina.

Analogie e differenze tra riscaldatori e sigarette elettroniche

I prodotti a tabacco scaldato e le sigarette elettroniche condividono alcune affinità, ma, al contempo, rappresentano due alternative al fumo tradizionale piuttosto diverse tra loro. Sono entrambi dispositivi elettronici che forniscono nicotina, ma le e-cig non contengono in nessun caso tabacco,

C’è poi una sostanziale differenza che intercorre tra i due prodotti: le sigarette elettroniche sono dispositivi di vaporizzazione (non a caso, si parla di “svapo in riferimento all’utilizzo di questo tipo di dispositivi). In altre parole, producono un aerosol contenente nicotina, a partire da una soluzione liquida, nella quale sono presenti aromi e altre sostanze (tra le quali glicerolo, glicole propilenico o glicerina vegetale).

Richy Garino

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