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Economia e lavoro | 09 maggio 2024, 18:22

Vietati i pannelli fotovoltaici a terra, Coldiretti Torino esulta: "Le nostre campagne salve dalla speculazione energetica"

Il provvedimento supera anche quello della Regione Piemonte che salvaguardava solo le aree particolarmente fertili. Mecca Cici: "Impossibile fermare i progetti già avviati, ma salviamo tutti gli altri terreni"

Pannelli solari

Nuove regole più restrittive per la realizzazione di pannelli fotovoltaici

Ora che è arrivato il divieto definitivo, i campi coltivabili sono "salvi". Sono diventate legge infatti le norme che impediscono l'installazione di centrali fotovoltaiche che utilizzino pannelli appoggiati a terra, sopra i terreni utilizzabili per l'agricoltura.

Una regola più severa di quella piemontese

Un provvedimento che va addirittura oltre quello della Regione, che prevedeva una salvaguardia dei soli terreni di classe di fertilità superiore. Ma soprattutto un passo avanti che soddisfa le sigle che rappresentano i coltivatori.

"Gli agricoltori continuano ad assistere alla sottrazione di terreni da parte degli speculatori energetici – commenta il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici –. Abbiamo denunciato con forza il land grabbing attuato da società che contattano i proprietari terrieri per acquistare i campi che diventano così soltanto “superfici” e non ecosistemi che producono cibo. Una mobilitazione che ha prodotto questo risultato. Purtroppo non sarà possibile fermare i progetti già avviati, ma almeno abbiamo salvato buona parte dei nostri campi".

Restano quelli "a veranda", sollevati da terra

Il divieto di realizzare nuovi campi fotovoltaici su suolo agricolo è contenuto nel decreto agricoltura varato dal Consiglio dei ministri su proposta del ministro all’agricoltura e sovranità alimentare Francesco Lollobrigida. Non sarà, invece, vietato l’agrivoltaico, cioè il sistema di pannelli solari sollevati da terra di qualche metro che creano una sorta di veranda sul campo permettendo alcune coltivazioni.

"La situazione nelle campagne torinesi è veramente drammatica. I proprietari che, da decenni, affittano agli agricoltori, cedono alle proposte di vendita di fronte a offerte che fanno salire i prezzi dei terreni da circa 1,50-2 euro al m2 a 7-8 fino a proposte indecenti di 12-14 euro al m2 . Di fronte a questo stravolgimento del mercato della terra le aziende agricole si vedono rimpiazzate dalle società che installano campi fotovoltaici e si vedono ridurre pesantemente la loro capacità produttiva. Solo negli ultimi due anni l’agricoltura del Torinese ha perso, in questo modo, oltre un milione di metri quadrati di terreni con un paesaggio agricolo destinato a mutare profondamente", proseguono da Coldiretti.

"Meglio puntare sui tetti"

Coldiretti Torino resta favorevole all’energia green prodotta dai pannelli fotovoltaici ma se installati sui tetti dei fabbricati o se viene applicata una seria soluzione agrivoltaica con vere coltivazioni produttive. "Le aziende agricole vanno incentivate nell’installazione dei pannelli sui tetti delle stalle, dei fienili, delle abitazioni. Al contrario gli agricoltori che scelgono di effettuare investimenti impegnativi per l’installazione dei pannelli sui tetti si trovano di fronte mille ostacoli burocratici e ritardi nei riconoscimenti economici da parte del gestore elettrico. Se solo permettessimo a tutte le cascine e stalle di adottare pannelli fotovoltaici sui tetti avremmo una disponibilità di energia elettrica sufficiente per le utenze di una città di 50mila abitanti cioè pari all’intera Rivoli o all’intera Collegno come è stato dimostrato l’anno scorso a Torino nel convegno 'Le stalle illuminano le città'".

Massimiliano Sciullo

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