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Economia e lavoro | 26 aprile 2024, 18:06

Aumentano gli incidenti sul lavoro in Piemonte ma diminuisce il numero dei morti

I dati dei primi due mesi del 2024 diffusi dall'Inail certificano un doppio binario: incidenti in aumento di oltre il 10%, ma le morti bianche calano del 6%

Aumentano gli incidenti sul lavoro ma diminuisce il numero dei morti

Aumentano gli incidenti sul lavoro ma diminuisce il numero dei morti

Gli incidenti sul lavoro continuano ad essere una piaga diffusa in tutta Italia, che nei primi due mesi del 2024 ha visto crescere i numeri un po' dappertutto, secondo quanto riferito dall'Inail.

In Piemonte casi in aumento di oltre il 10%

L’analisi territoriale evidenzia un aumento delle denunce di infortunio  nei primi due mesi dell'anno più consistente nel Nord-Ovest (+10,2%), seguito da Centro (+7,5%), Nord-Est (+5,9%), Isole (+4,8%) e Sud (+4,2%). Tra le regioni con i maggiori incrementi percentuali si segnalano la provincia autonoma di Trento (+19,3%), la Lombardia (+11,6%), l’Umbria (+11,1%) e il Piemonte (+10,4%), mentre Abruzzo e Basilicata sono le uniche a registrare un calo (-2,2% e -1,2% rispettivamente).

Più incidenti tra uomini ed extracomunitari 

L’aumento che emerge dal confronto dei primi bimestri 2023 e 2024 è legato sia alla componente femminile, che registra un +6,4% (da 31.867 a 33.902 casi denunciati), sia a quella maschile, che presenta un +7,7% (da 54.616 a 58.809).

L’incremento ha interessato sia i lavoratori italiani (+6,6%) che quelli extracomunitari (+12,4%), mentre i comunitari hanno segnato un calo dello 0,8%. Dall’analisi per classi di età emergono aumenti generalizzati in tutte le fasce, soprattutto in quella fino a 14 anni (+28,5%) per l’incremento infortunistico degli studenti. La fascia tra i 45 e i 49 anni è la sola a registrare un calo (-0,7%).

Calano i morti in Piemonte e Veneto

Dall’analisi territoriale emergono però anche dati di segno diverso per quanto riguarda le morti sul lavoro nei primi due mesi del 2024. I numeri sono in aumento al Sud (da 14 a 24 casi), nelle Isole (da 6 a 11), nel Nord-Ovest (da 35 a 39) e nel Nord-Est (da 22 a 24) e un calo al Centro (da 23 a 21). Tra le regioni con i maggiori incrementi si segnalano la Lombardia (+8), la provincia autonoma di Bolzano e la Campania (+6 ciascuna), il Lazio (+5) e la Sicilia (+4), mentre per i cali più evidenti il Veneto (-8) e il Piemonte (-6).

L’aumento rilevato nel confronto dei bimestri gennaio-febbraio 2023 e 2024 è legato sia alla componente maschile, i cui casi mortali denunciati sono passati da 93 a 110, sia a quella femminile, da sette a nove.

La fascia tra 45 e 54 anni la più colpita

Aumentano le denunce dei lavoratori italiani (da 84 a 89), degli extracomunitari (da 14 a 23) e dei comunitari (da 2 a 7). L’analisi per classi di età registra aumenti tra i 30-39enni (da 8 a 16 casi) e tra i 45-54enni (da 22 a 37) e tra i 65-74enni (da 6 a 14) e diminuzioni, in particolare, tra gli under 30 (da 15 a 8).

redazione

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