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Cronaca | 16 aprile 2024, 08:00

Era il Re Mida dei ricettatori, 86 anni, acquistava nei campi nomadi preziosi rubati e li vendeva a Compro Oro compiacenti

I carabinieri hanno smantellato un'organizzazione che operava alle porte di Torino: altre 8 persone nei guai. Le indagini sono iniziate a febbraio dello scorso anno

carabinieri con oggetti sequestrati

Il materiale sequestrato dai Carabinieri di Ivrea

Ha 86 anni e non aveva nessuna intenzione di "abdicare". Lo hanno fermato soltanto i carabinieri della Compagnia di Ivrea, che al termine di un'indagine iniziata a febbraio 2023 sono riusciti a smantellare l'organizzazione di ricettazione di oro che aveva al vertice proprio un uomo ribattezzato "Re Mida".

Un arresto, cinque obblighi di dimora e tre denunce in stato di libertà è il bilancio finale dell'operazione che ha scritto la parola fine a un articolato sistema di ricettazione di importanti quantitativi di oro provento di attività illecita. Al vertice, appunto, un uomo di 86 anni già noto alle forze dell'ordine che aveva messo in piedi un fiorente mercato di oro rubato con la complicità di un nutrito gruppo

di persone con precedenti penali "nel settore".

I militari, nel corso dei servizi di osservazione, hanno potuto notare come l'uomo - nonostante l'età - si recava frequentemente presso i campi nomadi di Ivrea, Chivasso e Verolengo per valutare, qualificare e quantificare i monili d’oro che gli venivano mostrati. Una volta acquisiti i preziosi, lo stesso provvedeva a ricettarli presso dei compro oro compiacenti della provincia di Torino. Le operazioni eseguite dai Carabinieri, hanno permesso di rinvenire a casa del “Dio dell’oro”, un bilancino di precisione, una pietra d’ispezione dell’oro, una lente d’ingrandimento e due fiale di acido reagente per oro, mentre nell’abitazione di un altro indagato sono state rinvenute 5 ricetrasmittenti. Le misure si collocano all’interno di un’attività investigativa ad ampio raggio che ha portato i militari ad effettuare numerose perquisizioni domiciliari di soggetti presumibilmente coinvolti nella attività illecita.

Nel corso delle operazioni, a casa di altri 3 soggetti, sono state rinvenute altre 5 ricetrasmittenti, 30.700 euro in contanti, pietre d’ispezione dell’oro, svariate fiale di acido reagente per oro, un misuratore per anelli, una bilancia di precisione, una macchina conta soldi, vari monili in oro per un peso complessivo di 33 grammi,

un finto cartellino di tecnico del gas e delle lettere adesive per targhe auto. Inoltre sono stati recuperati 566 grammi di oro. Una parte provento di una rapina ai danni di un’anziana avvenuta a Novara nel aprile 2023, dove la vittima è stata raggirata con il metodo del cosiddetto “finto Carabiniere” e l’altra parte provento di un furto in abitazione effettuato nello stesso mese a Pavia.

L’attività inoltre ha permesso di accertare come due degli indagati siano i responsabili di un furto ai danni di un’anziana signora di Ivrea, avvenuto nei primi giorni del mese di marzo del 2023, dove i malfattori spacciandosi per operai del gas e del finto Carabiniere hanno rubato vari monili in oro.

Re Mida è stato messo agli arresti domiciliari, ad altri cinque complici è stata

applicata la misura dell’obbligo di dimora e per altri tre è scattata la denuncia in stato di libertà per ricettazione.

redazione

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