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Eventi | 17 settembre 2023, 09:00

MiTo Settembre Musica: il programma di oggi a Torino

Tutti gli appuntamenti di domenica, 17 settembre

MiTo Settembre Musica: il programma di oggi a Torino

Alle ore 17 al Conservatorio DOROTHY NELLA CITTÀ DEI BAMBINI

Dopo tanto girovagare, Dorothy e i suoi compagni di ventura – l’Uomo di latta, il Leone, lo Spaventapasseri e il cagnolino Toto – si ritrovano in una città popolata esclusivamente da bambine e bambini. Proprio così: una città dove non esistono adulti, dove a scuola si va di pomeriggio e dove tutti, appena possono, si abbandonano al canto.

Musiche di Bob Chilcott, Goffredo Petrassi, Francesco Stillitano, Béla Bartók, Raymond Murray Schafer, Carlo Senatore, Carlo Pavese, Roberto Goitre, David Bedford e tradizionali lettoni

Testi di Martino Gozzi

Piccoli Cantori di Torino

Gianfranco Montalto, pianoforte

Elisa Di Dio, percussioni

Carlo Pavese, direttore

Laura Curino, voce recitante

In collaborazione con Piccoli Cantori di Torino

Posto unico numerato € 7 Per i nati dal 2009 € 1 nell’ambito di Torino Futura

Il coro dei Piccoli Cantori di Torino, fondato nel 1972 da Roberto Goitre, è diretto da Carlo Pavese dal 2005 ed è attualmente composto da circa 60 cantori di età compresa tra i 9 e i 16 anni. Dalla fondazione a oggi il coro ha collaborato con l’Unione Musicale, il Teatro Stabile, il Teatro Regio di Torino, MITO SettembreMusica, ha cantato con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e l’Orchestra Filarmonica di Torino, ha partecipato a concerti, festival e rassegne in tutta Europa. Ha inoltre cantato con Elisa nel 2011 e Robbie Williams nel 2014, partecipato a programmi televisivi nazionali, messo in scena alcune opere da camera e inciso numerosi cd. I Piccoli Cantori di Torino hanno creato la rassegna internazionale "Voci in movimento", giunta alla XI edizione e hanno partecipato al progetto europeo “Voci bianche – Spazio scenico”, che si è concluso con un grande festival a Torino nel luglio 2017. Il Coro è diretto da Carlo Pavese e si avvale dell’assistenza del pianista Gianfranco Montalto e del contributo di Marcella Polidori come insegnante di canto.

Carlo Pavese è un musicista torinese, diplomato in composizione e musica corale presso il

Conservatorio della sua città. Ha inoltre studiato pianoforte e direzione d’orchestra. Come borsista

De Sono si è perfezionato a Stoccolma con Gary Graden, studiando inoltre con Eric Ericson, Tõnu Kaljuste, Frieder Bernius, Ragnar Rasmussen. Ha fondato e diretto il Coro 900 di Torino, l’ensemble vocale Siryn di Stoccolma, il Torino Vocalensemble. È attualmente direttore del Coro G, fondato nel 2003, e dal 2005 direttore artistico dell’associazione Piccoli Cantori di Torino, dove segue il coro di voci bianche, il coro giovanile e la scuola di musica con le sue diverse formazioni corali. È stato direttore del Coro Giovanile Italiano per il triennio 2017-2019. Viene invitato da festival e corsi internazionali come docente di direzione, interpretazione e improvvisazione e come direttore di atelier corali. Ha diretto alcuni allestimenti di opere da camera presso il Piccolo Regio di Torino (tra i quali Un dragone in gabbia di Giulio Castagnoli e Man and Boy di Michael Nyman) e il Teatro Comunale di Bologna. È compositore e arrangiatore di musica corale ed è stato Artistic Manager del XVIII Festival Europa Cantat di Torino. Attualmente è presidente della European Choral Association – Europa Cantat.

Autrice e attrice torinese, tra i maggiori interpreti del teatro di narrazione, Laura Curino alterna nel suo repertorio testi di nuova drammaturgia e testi classici. Tra i fondatori di Teatro Settimo, ha partecipato come attrice e autrice alla maggior parte delle produzioni nei 25 anni di vita della compagnia. Dal 2001 ha collaborato con numerosi teatri – tra cui Teatro Stabile di Torino e Piccolo Teatro di Milano – festival, aziende, istituzioni, radio e televisione. Insegna scrittura teatrale all’Università Cattolica di Milano e tiene conferenze, seminari e laboratori in Italia e all’estero. II tema del lavoro, il punto di vista femminile sulla contemporaneità, l’attenzione per le nuove generazioni sono fra gli elementi fondanti della sua scrittura. Tra i tanti testi e spettacoli messi in scena: il dittico sulla storia della famiglia Olivetti; Passione ovvero la scoperta della vocazione teatrale; Il Signore del cane nero su Enrico Mattei; Santa Impresa sui Santi Sociali torinesi

dell’Ottocento; La Diva della Scala, dove la vocazione teatrale diventa mestiere; La lista su Pasquale Rotondi, il sovrintendente che salvò migliaia di capolavori d’arte durante la Seconda Guerra Mondiale; Il rumore del silenzio dedicato alle vittime della strage di Piazza Fontana; L’anello forte, progetto che si ispira all’omonima opera di Nuto Revelli; Pigiama per sei, commedia romantica basata su equivoci esilaranti; Big Data B&B sui risvolti etici e sociali della rivoluzione digitale. È inoltre interprete di numerosi spettacoli per la regia di Consuelo Barilari, Alessandro D’Alatri, Simone Derai, Corrado D’Elia, Anna Di Francisca, Ivana Ferri, Luca Micheletti, Cristina Pezzoli,

Marco Rampoldi, Renato Sarti, Marco Sciaccaluga, Laura Sicignano, Serena Sinigaglia, Claudia

Sorace, Roberto Tarasco e Gabriele Vacis. Tra i prestigiosi riconoscimenti troviamo Premio Ubu (con Teatro Settimo) 1993, Premio Anct – Associazione Nazionale Critici di Teatro 1998, Premio Hystrio per la drammaturgia 2003. Dal 2015 è direttore artistico del Teatro Giacosa di Ivrea.

Alle ore 20 all’Auditorium Giovanni Agnelli Lingotto  TRA GRANADA, MADRID E ARANJUEZ La lussureggiante musica composta in Spagna agli albori del Novecento, oltre a timbri e colori assorbiti dalla Francia, ha ritmi e movenze fortemente legati alla propria tradizione popolare. Ed è curioso ascoltarla insieme all’evocazione musicale che pochi decenni prima si era immaginato, dalla Russia, Rimskij-Korsakov.

Manuel de Falla

Danza finale da “La vida breve”

Joaquín Rodrigo

Concierto de Aranjuez per chitarra

Nikolaj Rimskij-Korsakov

Capriccio spagnolo op. 34

Manuel de Falla

Seconda suite da El sombrero de trés picos

Orchestra Sinfonica di Milano

Josep Vicent, direttore

Pablo Sáinz Villegas, chitarra

In collaborazione con Orchestra Sinfonica di Milano

Posto unico numerato € 20

Fondata nel 1993, l’Orchestra Sinfonica di Milano è diventata fin da subito un riferimento imprescindibile per il grande repertorio sinfonico in Italia. Sul suo podio, dopo il fondatore Vladimir Delman, si sono succeduti Riccardo Chailly, la cui esperienza ha portato la compagine a imporsi come una delle più rilevanti realtà sinfoniche nazionali e internazionali; Zhang Xian, primo direttore donna ad assumere un tale incarico in Italia e, infine, Claus Peter Flor che l’ha portata a confrontarsi con i grandi capolavori del repertorio sinfonico. L’Orchestra ha ospitato alcune delle più illustri bacchette della seconda metà del Novecento, da Giulini a Maag, da Prêtre a Fedoseyev, Helmuth Rilling, Patrick Fournillier e Riccardo Muti. Tra i grandi solisti protagonisti di memorabili concerti ricordiamo Martha Argerich, Aldo Ceccato, Tibor Varga, Steven Isserlis, Lilya Zilberstein, Roberto Prosseda, Kolja Blacher e Yefim Bronfman. Oltre alla continua presenza a Milano con una ricca stagione sinfonica, l’Orchestra è invitata spesso in sale prestigiose in Italia e all’estero. Il 2013, anno verdiano e ventesimo compleanno dell’Orchestra, ha visto la compagine protagonista di una tournée in Germania, la partecipazione ai BBC Proms con Zhang Xian e l’esecuzione dell’Ottava Sinfonia di Mahler presso la Fiera MiCo – Milano Congressi, che ha segnato il ritorno di Chailly alla sua direzione. Tra gli impegni recenti, segnaliamo nel 2017 l’esibizione a San Pietroburgo in occasione del Forum economico internazionale e in Francia al Festival de La Chaise-Dieu con il Requiem di Verdi. Nel 2018 le acclamate esibizioni al KKL di Lucerna: un concerto con Flor e Khatia Buniatishvili e due repliche di West Side Story dirette da Ernst van Tiel. Parallelamente all’attività concertistica l’Orchestra ha sviluppato un’intensa attività discografica, con più di trenta incisioni, spaziando dal repertorio verdiano e rossiniano al grande sinfonismo romantico e russo. Nel 2022 l’Orchestra Sinfonica di Milano è stata protagonista di una tournée in Spagna e di concerti ad Amsterdam. A gennaio 2023 l’Orchestra è tornata a Lucerna per alcuni concerti.

Josep Vicent ha diretto alcuni degli ensemble sinfonici più prestigiosi della Spagna e del mondo, tra cui London Symphony Orchestra, Slovenian Philharmonic, Rotterdams Philharmonisch Orkest, Orchestre de chambre de Paris, Royal Philharmonic, Residentie Orkest Den Haag, Netherlands

Radio Filharmonisch Orkest, Royal Liverpool Philharmonic, Gewandhaus Leipzig, Orchestra del

Teatro Mariinskij, New World Symphony di Miami e Orchestre Sinfoniche di Belgio, Cile, Uruguay e Brasile. Dal 2015 è direttore artistico e musicale dell’Auditorio de Música de Alicante e direttore titolare dell’ADDA Simfònica. È stato direttore principale dell’Orquesta Sinfónica Islas Baleares e della Jeunesses Musicales World Orchestra, con la quale ha effettuato quindici tournée in quattro continenti. Ha diretto produzioni operistiche al Teatro Real di Madrid, al Teatro del Liceu, all’Opera di Lipsia e al Teatro de la Maestranza di Siviglia, tra gli altri. Dal 2014 lavora come direttore musicale con La Fura dels Baus. Ha presentato in anteprima più di cento nuovi lavori ed è stato direttore artistico del Festival Xenakis, del Festival Nits de la Mediterrània e dell’Amsterdam Percussion Group. È stato assistente di Alberto Zedda e ha ricevuto l’International Youth Music

Competition Award, il Premio per le Arti Ciudad de Valencia e il Premio Oscar Esplá della Città di

Alicante. È ambasciatore internazionale per la Fondazione “Cultura della Pace”. La stagione

2022/23 prevede concerti con ADDA Simfònica e Spanish Brass all’Ensems Festival of

Contemporary Music, due progetti con l’Orchestra Nazionale del Belgio, il Festival del Flamenco alla Bozar Hall di Bruxelles, tournée in Spagna, Germania e Svizzera. Insieme alla Philharmonie Zuidnederland dirigerà Carmen con La Fura dels Baus. Nelle ultime stagioni ha debuttato con la

Filarmonica di Buenos Aires al Teatro Colón, all’Opera di Rouen, è tornato all’Orchestre National de Lille e ha diretto l’Orchestra Sinfónica del Principado de Asturias al Princess of Asturias Awards Concert.

Acclamato dalla stampa come successore di Andrés Segovia e ambasciatore della cultura spagnola nel mondo, Pablo Sáinz-Villegas dopo il debutto con la New York Philharmonic e Rafael Frübeck de Burgos ha suonato in più di 40 paesi, ospite di orchestre come Chicago Symphony Orchestra, Berliner Philharmoniker, Filarmonica di Israele, Los Angeles Philharmonic Orchestra. Solista sempre più richiesto da orchestre, festival e direttori, ha eseguito numerose tournée con importanti compagini: la stagione scorsa ha debuttato al Chicago Grant Park Music Festival davanti a un pubblico di 11.000 persone; tra i numerosi concerti, troviamo quelli con l’Orchestra della Fondazione Gulbenkian di Lisbona, alla Carnegie Hall di New York, alla Sala Čajkovskij di Mosca, al Musikverein di Vienna, al National Arts Center di Pechino. Ha inciso i concerti di Joaquín Rodrigo con l’Orchestra Nacional de España e Juanjo Mena, per Harmonia Mundi l’album Americano, viaggio musicale intorno alla ricchezza musicale del continente americano. Oggi è artista esclusivo Sony. Strenuo promotore del repertorio della chitarra classica spagnola, ha tenuto molte prime esecuzioni: il primo brano per chitarra composto da John Williams, opere di Tomás Marco, David del Puerto e Sérgio Assad. Artista impegnato nel sociale, nel 2006 ha dato via al progetto “The legacy of music without borders” con l’intento di portare la musica a un pubblico più vasto e promuovere la fusione di culture diverse. Grazie a questo progetto ha coinvolto più di 32.000 giovani e bambini in Spagna, Messico e Stati Uniti. Nato a La Rioja, nella Spagna del Nord, dal 2001 vive a New York.

Alle ore 21 a Casa Teatro Ragazzi IL PIANOFORTE DI RAVEL

Geniale, certo; ma anche meticoloso, perfezionista. Questo era Ravel, un compositore che, anche nei brani più appassionati, chiede all’interprete precisione, equilibrio, trasparenza. Regalando, in cambio, meraviglia.

Maurice Ravel

Sonatine

Miroirs

Gaspard de la nuit

Luca Buratto, pianoforte

Posto unico numerato € 7

Vincitore dell’edizione 2015 dell’Honens International Piano Competition di Calgary, Luca Buratto si distingue per le sue interpretazioni “ricche di finezza e di una fortissima immaginazione” («Musical America»). Di lui si è parlato come di “un nome da seguire” («The Guardian») e di “un virtuoso fuori del comune” («The Telegraph»). Il periodico «International Piano» ha definito “magistrale” il suo modo di suonare; le apprezzatissime interpretazioni che offre del prolifico compositore britannico Thomas Adès rivelano inoltre la versatilità di “un artista tanto illuminante quanto impavido” («ConcertoNet»). Le recenti apparizioni di Buratto includono recital solistici e concerti con orchestra in sedi prestigiose quali la Wigmore Hall, la Zankel Hall presso la Carnegie Hall, il Gilmore Festival Rising Stars di Kalamazoo, la Berlin Konzerthaus, il Teatro alla Scala di Milano, la Royal Festival Hall, la Roy Thomson Hall e la Victoria Concert Hall di Singapore. Come solista ha collaborato con direttori quali Hans Graf, Karina Canellakis, Claus Peter Flor, Jader Bignamini, Thomas Søndergård, e con orchestre tra cui London Philharmonic, Calgary Philharmonic, Toronto

Symphony, Edmonton Symphony, laVerdi. Maestri di Buratto sono stati Davide Cabassi ed Edda

Ponti. Ottenuto nel 2010 il diploma al Conservatorio di Milano, ha quindi ricevuto il master dal Conservatorio di Bolzano. È stato Theo Lieven Scholar al Conservatorio della Svizzera Italiana a Lugano, sotto la guida di William Grant Naboré, ottenendo il Master of Advanced Studies.

 

Qui trovi il programma completo di Torino: I concerti a Torino | MITO SettembreMusica

Qui trovi il programma completo di Milano: I concerti a Milano | MITO SettembreMusica

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