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Economia e lavoro | 19 aprile 2023, 13:40

Dai cellulari alle tv, nel 2022 in Piemonte raccolti quasi 6 Kg pro-capite di rifiuti elettronici

Marnati: "Vogliamo fare diventare il nostro territorio l'hub italiano per il riciclo di batterie elettriche e dei pannelli fotovoltaici"

cellulare

"Piemonte hub italiano per il riciclo di batterie elettriche e dei pannelli fotovoltaici"

Frigoriferi, lavatrici e cellulari. Ma anche phon, tv, macchine fotografiche e trapani. Sono alcuni dei Raee, ovvero rifiuti elettronici, che si trovano nelle nostre case. Apparecchiature che hanno possibilità di avere una seconda vita oppure diventare risorse, se portati nei centri di raccolta per il riciclo o smontaggio. In Piemonte ci sono più di 4 milioni e 250 mila abitanti: nel 2022 sono stati raccolti 24.618 chili di Raee, pari a circa 5.78 chili pro-capite. La provincia più "green" si conferma il Verbano Cusio Ossola, che mantiene il primato di raccolta ad abitante, ma Asti registra l'incremento più importante (+43%) di conferimento corretto.

"Piemonte hub riciclo batterie elettriche e fotovoltaico"

A fornire i dati l'assessore regionale all'Ambiente Matteo Marnati, che ha sottolineato: "in Consiglio Regionale è in approvazione il nuovo piano dei rifiuti, che tocca vari aspetti del riuso: più riesci a riciclare, più crei una filiera". "Su tutto il Piemonte - ha aggiunto - abbiamo parecchi impianti di disassemblaggio Raee: vogliamo fare diventare il nostro territorio l'hub italiano per il riciclo di batterie elettriche e dei pannelli fotovoltaici".  A livello nazionale nel 2022 si è registrato un decremento della raccolta di apparecchiature elettroniche. La motivazione? Post pandemia c’è stato un cambiamento dei nostri stili di vita: i soldi che durante gli anni del Covid sono stati spesi per migliorare la nostra permanenza obbligata in casa, che ha determinato un aumento di acquisti di beni tecnologici, sono stati dirottati su altre cose.

Soldi in arrivo

In conseguenza si registra un calo dei conferimenti ai centri. “Il Piemonte – hanno spiegato – con il suo -5.9% ha una posizione migliore rispetto ad altre regioni del nord Italia”. Ma nei prossimi anni è previsto l’arrivo di moltissimi risorse sul settore. Per quanto riguarda il Pnrr, a livello nazionale sono stati stanziati 150 milioni di euro per progetti privati legati al Raee. A questi si aggiungono 14.3 milioni saranno per l’implementazione o la creazione di nuovi centri. Soldi che andranno spesi obbligatoriamente entro il 2026. Accanto a questi stanziamenti sono previsti 40 milioni di euro di fondi Fesr per il 2021- 2027: 20 milioni saranno per ridurre la produzione dei rifiuti ed altrettanti per potenziare il riciclaggio. In quest’ultimo capitolo rientra anche una parte di finaziamenti l’ampliamento o l’adeguamento dei centri raccolta Raee.

Cinzia Gatti

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