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Economia e lavoro | 18 gennaio 2023, 13:53

e-sport in Italia: è boom di utenti

Cosa succede allo sport quando esce dagli stadi e dai campi da gioco, e si configura più come un videogame?

e-sport in Italia: è boom di utenti

Cosa succede allo sport quando esce dagli stadi e dai campi da gioco, e si configura più come un videogame? Semplice: diventa e-sport. I giocatori diventano videogiocatori, ma le competizioni non sono per questo meno serrate e intense: i principali tornei legati agli e-sport non fanno che polarizzare sempre più attenzione da parte di sponsor, social network e portali di come Betrebels, mentre il sistema delle dirette streaming attira pubblico da ogni parte del mondo. Il futuro dello sport è digitale, e gli italiani sembrano averlo già colto.

Gli e-sport del momento

È naturale che tra e-sport e videogame non ci sia una corrispondenza esatta. Nello specifico, a diventare e-sport sono soprattutto quei videogiochi che nascono per le competizioni in multiplayer, permettendo ai giocatori, in solitaria o a squadre, di sfidarsi nelle arene virtuali più in voga del momento.

Vale la pena fare attenzione: gli e-sport non escludono necessariamente gli sport tradizionali dagli scenari possibili per le competizioni. Non a caso, alcuni electronic sport sono costituiti proprio da simulazioni calcistiche o di altri sport canonici, strizzando l’occhio sia agli appassionati di videogiochi, sia ai tifosi da stadio più tradizionali.

Tuttavia, molti altri e-sport esulano dai contesti più classici, calando il giocatore in scenari di vario tipo: si va da quelli più bellicosi, con i FPS – First Person Shooter, o Sparatutto in Prima Persona, in cui il gamer è calato in azioni di guerra dove è chiamato a eliminare i giocatori avversari con le armi a disposizione; e si arriva ai MOBA – Multiplayer Online Battle Arena, in cui squadre di più giocatori si confrontano in un’arena dal sapore più fantasy.

Il coinvolgimento del pubblico

Va da sé, il successo degli e-sport non si spiega soltanto con la varietà di giochi a disposizione. Se gli italiani stanno seguendo e appassionandosi sempre più al mondo degli electronic sport, le ragioni vanno cercate altrove. In primo luogo, si può fare riferimento al meccanismo delle dirette streaming, che coinvolge a più livelli il pubblico grazie a un’interazione simultanea tra il gamer e gli spettatori. Questi ultimi possono comunicare, tramite chat o altri sistemi offerti dal social network in questione, direttamente con il proprio streamer di riferimento, raggiungendo un livello di interazione inedita rispetto a quella raggiunta da altri sport.

Inoltre, nulla vieta allo spettatore stesso di trasformarsi in gamer, magari cercando di imitare direttamente lo stile e le strategie apprese dai propri streamer preferiti. Il tutto, senza trascurare la possibilità concreta di confrontarsi direttamente con i propri beniamini o di finire per giocare al loro fianco, se il videogioco lo permette.

Le grandi competizioni

Ovviamente, se si guarda ai più alti livelli raggiunti dai videogiocatori, si supera di gran lunga la condizione di gamer amatoriale: per alcuni videogiocatori, gli e-sport rappresentano un autentico lavoro. In quanto tale, richiede preparazione e allenamento, senza avere nulla da invidiare agli sport più tradizionali: entrambe le categorie sportive infatti richiedono reattività e autocontrollo, entrambe coinvolgono la corteccia motoria ed entrambe prevedono spesso un forte spirito di squadra.

Si va dunque a sfatare quel luogo comune che vorrebbe distinguere gli e-sport dalle competizioni agonistiche più canoniche: allenamento e preparazione continuano a essere al centro di qualsiasi pratica sportiva, soprattutto se le competizioni in corso sono particolarmente in vista. Sponsor e dirette streaming non fanno che mettere al centro dell’attenzione mediatica le gare maggiori tra gli sport digitali più di tendenza, rendendo alle volte faticoso per i giocatori professionisti mantenere la lucidità e il controllo necessari a collaborare in maniera performante con i propri compagni e giocare al meglio.

Certo è che il gioco vale la candela: le cifre che circolano nel mondo degli e-sport crescono sempre più, raggiungendo anche il miliardo e mezzo di euro e confermando che la nuova versione dello sport è tutta digitale. I premi delle gare maggiori superano abbondantemente anche il milione di euro, giustificando così anche tutto il tempo e la preparazione che i videogiocatori professionisti investono in questo mondo.

Richy Garino

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