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Politica | 04 ottobre 2022, 18:01

Allontanamento zero, il disegno di legge in eterno stand by: slitta ancora l'approvazione

In aula l'ostruzionismo frena l'approvazione del contestato Ddl sui minori. Sospensive, emendamenti e la 'minaccia' delle minoranze alla maggioranza: "Siamo pronti a mettere le tende"

Allontanamento zero, il disegno di legge in eterno stand by: slitta ancora l'approvazione

Non è stato approvato nemmeno oggi il contestatissimo disegno di legge "Allontanamento Zero". A ostacolarlo, le minoranze di Palazzo Lascaris, più che mai compatte nella guerra di nervi con la Giunta Cirio e la maggioranza.

Mentre all'esterno andava in scena un continuo battibecco tra manifestanti pro e contro il Ddl, all'interno dell'aula i consiglieri di opposizione provano a fiaccare i consiglieri di maggioranza con sospensive, question time, ordini di lavori. Tecnicismi, per non permettere la discussione vera e propria del testo. Il capogruppo Pd Raffaele Gallo, d'altra parte, l'aveva annunciato in mattinata: "Siamo pronti a metter su le tende". Naturale quindi la sospensione della seduta a metà pomeriggio, per permettere alle due fazioni di tirare il fiato. Le posizioni rimangono comunque in antitesi.

Nella giornata era stato lo stesso presidente Alberto Cirio a commentare lo stallo dell'aula su Allontanamento Zero: "Ognuno fa bene a manifestare ciò che pensa, ho dato preciso mandato nei mesi scorsi perché si aprisse il testo ai contributi di tutti senza naturalmente snaturare la posizione della maggioranza". "Rappresentiamo i cittadini piemontesi, abbiamo il potere legislativo, è corretto che la maggioranza faccia valere le proprie sensibilità su questo tema, quindi sempre aperti a migliorare qualsiasi testo di legge ma con la barra dritta verso l'obiettivo".

Granitico il capogruppo della Lega, Alberto Preioni: "Le valutazioni sono cementificate, il margine di modifica è limitato. La maggioranza ha l'intenzione di andare avanti, vogliamo portare a compimento questo provvedimento. Vogliamo ascoltare le famiglie a cui sono stati portati via i bambini per motivi economici: i bimbi e le famiglie vengono prima di tutto".

Diametralmente opposta la posizione del M5s, che sia con il gruppo regionale che con la neo parlamentare Chiara Appendino ha fatto valere le proprie ragioni: "La legge sull'allontanamento zero viene sbandierata politicamente partendo da un principio fondamentale che vuole che vengano vagliate tutte le possibili strade prima di allontanare un minore dal proprio nucleo familiare. Il centrodestra ne sta facendo una battaglia ideologica ignorando - o fingendo di ignorare - che è già così e facendo credere che i minori vengano allontanati anche per motivi di natura economica. Le tutele giuridiche ci sono e il lavoro delle varie equipe dei servizi sociali, delle Asl e dei tribunali va nella direzione di cercare di tutelare il più possibile i minori", ha affermato l'ex sindaca di Torino. "La giunta regionale ritiri il disegno di legge 'Allontanamento zero' in attesa di un confronto serio e costruttivo con i sindacati e le associazioni piemontesi. Con il suo approccio ideologico e i titoli slogan, il ddl - che il Movimento 5 Stelle ha osteggiato fin dalla prima stesura - rischia di danneggiare il sistema di tutela di migliaia di minori in Piemonte invece che migliorarlo", è la posizione del del M5S Piemonte.

Gli emendamenti depositati al momento sono circa 500. Sono state respinte le richieste di rinviare il provvedimento in Commissione per un ulteriore approfondimento e le numerose istanze di sospensiva presentate dalle opposizioni. L’esame del Ddl proseguirà nella seduta d’Aula di domani.

Andrea Parisotto

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