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Politica | 10 giugno 2022, 23:50

Raccolta degli oli esausti, Ivrea rilancia la battaglia a tutela dell'ambiente

L'assessore Giuliano Balzola: "Occorre informare e incrementare le buone politiche per sensibilizzare le persone"

foto d'archivio

Raccolta degli oli esausti, Ivrea rilancia la battaglia a tutela dell'ambiente

A meno di 6 mesi dall’avvio della raccolta di oli vegetali esausti di provenienza domestica i primi risultati non sono così incoraggianti come ci si aspettava.
Il progetto, nato in via sperimentale a Ivrea e attivato a fine novembre 2021, mediante 10 postazioni fisse, ha permesso di accumulare 1820 kg di olio esausto da cucina, con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sul tema dell’inquinamento ambientale.
L'effetto nocivo degli oli esausti sui fiumi e sui mari, infatti, è tra i più aggressivi per l’ambiente; uno degli effetti più significativi è dovuto alla formazione di una pellicola superficiale, che ostacola l’ossigenazione dell’acqua e mette a repentaglio la vita degli ecosistemi acquatici: è sufficiente un kg di olio per inquinare una superficie di 1000 metri quadrati d’acqua. Se invece smaltiti nella rete fognaria, come spesso avviene nell’utilizzo domestico, gli oli vegetali esausti pregiudicano il buon funzionamento della rete stessa intasando condutture e depuratori. La depurazione delle acque inquinate da questo rifiuto richiede costi quantificabili in 1,10 € al kg.
Grazie allo smaltimento corretto dell’olio esausto, si evita che l’olio finisca nella rete fognaria, riducendo l’inquinamento idrico e i costi di depurazione delle acque.

Dichiarazione dell’Assessore alla Sostenibilità Ambientale Giuliano Balzola: “Dai dati pubblici il consumo medio pro capite di olio da cucina in Italia è di circa 25 kg e, di questi, il 20% si trasforma in esausto, quindi circa 5 kg. Se consideriamo il numero degli abitanti di Ivrea e la raccolta dei primi sei mesi, mi sento di dire che l’olio raccolto nelle 10 postazioni rappresenta solo il 3,8% della produzione teorica di olio esausto in città. Parlerei di un timido segnale che rileva l’importanza di continuare a sostenere l’informazione e la sensibilizzazione della cittadinanza per incrementare il corretto conferimento nelle apposite isole ecologiche”.

COME RACCOGLIERE L’OLIO ESAUSTO

L’olio alimentare esausto dovrà essere raccolto in bottiglie di plastica opportunamente chiuse e conferito negli appositi contenitori seguendo le seguenti modalità:

1. Lascia raffreddare l’olio utilizzato per la cottura/frittura di alimenti
2. Versalo, facendo attenzione, in una bottiglia di plastica vuota
3. Inserisci la bottiglia di plastica, che hai riempito e ben chiusa, direttamente nel contenitore

comunicato stampa

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