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Sanità | 02 febbraio 2022, 12:47

Il Covid si scopre da una semplice radiografia al torace: UniTo affila nuove armi contro la pandemia

Il progetto Co.r.s.a è uno dei tre che riceveranno nuovi finanziamenti dalla Regione per sostenere la ricerca contro il coronavirus (e non solo). Gli altri due appartengono al Piemonte orientale

progetto c.o.r.s.a.

Il Covid si scopre da una semplice radiografia al torace: UniTo e nuove armi contro la pandemia

Quarantasei progetti per 10 milioni di risorse, per un totale di 134 enti coinvolti e investimenti che superano i 33 milioni. Procede a passo spedito il progetto della Regione a sostegno della ricerca, soprattutto per quanto riguarda la sfida attuale della lotta al Covid.

"Sapere è potere - ribadisce l'assessore regionale Matteo Marnati - e abbiamo già stanziato oltre 8,3 milioni di quelli in dotazione per 13 progetti. Ma ora ne sosteniamo altri tre".

"MAI SMETTERE DI INVESTIRE IN RICERCA"

"Non dobbiamo mai smettere di investire nella ricerca e non dobbiamo più farci trovare scoperti come è successo due anni fa con la pandemia, quando avevano solo due tamponi in tutto il Piemonte per processare i tamponi", dice Alberto Cirio, governatore della Regione. "E se oggi traiamo origine dal Covid, confidiamo che i risultati possano servire anche in futuro, sperando che non si ripetano più situazioni così".

I NUOVI TRE "INGRESSI" IN SQUADRA

Il primo - Tecnomed Hub - applica la tecnologia 4.0 allo studio delle malattie genetiche e biologiche, tra algoritmi, analisi dei big data e autoapprendimento. Surveil invece punta a realizzare una piattaforma regionale in grado di prevenire e contrastare non solo Covid, ma anche possibili future pandemie. 

E se i primi due appartengono all'Università del Piemonte orientale, è legata a Unito Co.R.s.A, che si propone la diagnosi di polmoniti Covid dalla radiografia del torace.

GEUNA: "SPERIAMO IN NUOVI BANDI E NUOVE RISORSE"

"Il Pnrr è importante per attingere a risorse e crescere, ma anche il livello locale è fondamentale - spiega Stefano Geuna, rettore dell'università di Torino - Promuovere la ricerca non è alternativo, ma complementare ai grandi finanziamenti internazionali, con maggiore attenzione per le esigenze più specifiche. Speriamo arrivino anche nuovi bandi e nuove risorse".

Massimiliano Sciullo

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