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Economia e lavoro | 20 gennaio 2022, 17:22

Top Employer 2022, pioggia di riconoscimenti per le aziende torinesi: da Amiat a Smat, fino a Intesa Sanpaolo

Il premio viene assegnato alle imprese che raggiungono e soddisfano alcuni parametri di valutazione nel campo delle risorse umane

giovani seduti a un tavolo

Tante le aziende che insistono su Torino che hanno ricevuto il premio per le risorse umane

Risorse umane soddisfatte e dove trovarle. Non è un libro di fantascienza, ma - almeno per alcuni grandi gruppi che insistono anche su Torino - una realtà. Lo certifica l'edizione 2022 del Top Employer Italia, il riconoscimento rilasciato alle aziende che raggiungono e soddisfano alcuni standard richiesti dalla HR Best Practices Survey e che riguardano l'ambiente e le modalità di lavoro.

Tra i brand che oggi possono festeggiare c'è Iren (che ha tagliato il traguardo del quinto anno consecutivo), ma anche Smat, così come Intesa Sanpaolo.

Fondato più di 30 anni fa, Top Employers Institute ha certificato 1.857 aziende in 123 Paesi in tutto il mondo. “Anche l’anno appena trascorso è stato un anno impegnativo, che, come il 2020, ha avuto un serio impatto sulle organizzazioni e ha messo a dura prova la vita, le relazioni e il mondo del lavoro in tutto il mondo", dice David Plink, ceo del TEI. 

Iren: "Sosteniamo il ricambio generazionale al nostro interno"

Ma questo non ha impedito alle aziende premiate di farsi valere. “Siamo orgogliosi di aver ottenuto questo importante riconoscimento per il quinto anno consecutivo, a dimostrazione della costante attenzione alla crescita e allo sviluppo delle persone nel nostro Gruppo - commenta Gianni Vittorio Armani, ad del Gruppo Iren -. Il 2021 ci ha visto approvare un ambizioso Piano Industriale decennale, che prevede 7.000 nuovi ingressi in arco piano, e con l’obiettivo di raggiungere il 30% di manager donne entro il 2030. Impegni che hanno trovato riscontro già nell’anno appena trascorso, quando il gruppo ha portato a termine 850 assunzioni, delle quali circa il 60% composto da giovani under 35, che hanno contribuito a sostenere il forte ricambio generazionale da alcuni anni in seno all’azienda”.

Smat: "Valorizziamo chi opera a favore della collettività"

La valorizzazione del capitale umano e lo sviluppo delle competenze - sottolinea Paolo Romano, presidente del Gruppo SMAT - costituiscono una leva organizzativa indispensabile per le aziende che operano nel settore dei servizi di pubblica utilità impegnate a garantire elevati standard di servizio per la collettività”.

Intesa Sanpaolo: "Impegno a tutela delle nuove professionalità"

Decisamente torinese, infine, un colosso del credito come Intesa Sanpaolo. “Essere riconosciuti come Top Employer - dice Paola Angeletti, Chief Operating Officer Intesa Sanpaolo - offre l’occasione per ribadire il nostro impegno sia per la tutela dell’occupazione sia per la capacità di attrarre i candidati e le candidate migliori, in particolare rispetto alle nuove professionalità a cui guarda un Gruppo bancario leader nel digitale e nella capacità di innovare. Il successo della nostra Banca, che è il principale datore di lavoro privato del Paese, è legato in maniera inscindibile, anche in vista delle prossime sfide, alla qualità e alla professionalità delle persone che vi lavorano con competenza ed entusiasmo”.

Massimiliano Sciullo

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