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Scuola e formazione | 07 gennaio 2022, 18:04

Scuola nel caos, i presidi al Governo: “Rinviare di due settimane il ritorno in presenza”

Rossella Landi, Anp Piemonte: “Necessarie per vaccinare i ragazzi, fornire mascherine Ffp2 e organizzare una campagna di testing”

dad - foto d'archivio

Scuola nel caos, i presidi al Governo: “Rinviare di due settimane il ritorno in presenza”

Un “no” convinto al ritorno in presenza a scuola a partire da lunedì 10 gennaio. E’ la posizione espressa da Anp, l’associazione nazionale dirigenti pubblici e alte professionalità della scuola, e ripresa fortemente da Rossella Landi, referente piemontese, a pochissimi giorni dal ritorno dalle vacanze degli studenti. Un tema che vede fronti e posizioni diverse anche all'interno del mondo sindacale.

Anp: “Rinvio della scuola in presenza”

La richiesta dei presidi, già avanzata al ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi lo scorso 4 gennaio, è già stata rispedita al mittente dal Governo, a seguito dell’ultimo Consiglio dei ministri di mercoledì. Eppure Rossella Landi continua a ribadire i motivi che hanno spinto Anp a chiedere (a malincuore) due o tre settimane di Dad: “Ci sembrano necessarie per tenere sotto controllo la situazione, in un momento in cui i contagi crescono in maniera esponenziale e non abbiamo chiarezza sui protocolli”.

Rinvio della scuola in presenza: le motivazioni

Serve tempo per aumentare il numero degli studenti vaccinati, per permettere una distribuzione massiva delle mascherine Ffp2, a oggi non ricevute ma indispensabili in caso di un positivo in classe, e organizzare una campagna di testing” racconta Landi.

Quest’ultimo punto, in particolare, viene considerato importante alla luce del periodo di festa appena trascorso: “In questi 15 giorni i ragazzi si sono incontrati, hanno fatto di tutto e non abbiamo contezza di capire chi ha seguito o meno le regole: ecco perché ci servono due settimane o tre per farli tornare in sicurezza, dopo aver organizzato una campagna di testing”. Da non sottovalutare poi la questione vaccini: a detta di Anp Piemonte, tanti sono gli studenti che pur avendo ricevuto la prima dose risultano in attesa della seconda.

"Il Governo si assuma tutte le responsabilità"

La scelta del Governo di riaprire la scuola in presenza è legittima, ma allora che se ne assuma la responsabilità politica. Noi lo avevamo chiesto la Dad già il 4 di gennaio, ancor prima della petizione firmata da oltre 2.000 presidi” conclude Rossella Landi.

Andrea Parisotto

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