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Economia e lavoro | 10 ottobre 2021, 07:40

Economia, anche l'artigianato si riscopre ottimista: la fine del 2021 porta solo numeri in crescita

Migliorano tutti i parametri, compresi quelli sulle assunzioni e l'occupazione. Felici: "Ci crediamo, ma il Pnrr deve coinvolgere anche le piccole imprese"

Artigiano al lavoro

Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Piemonte, commenta i dati dell'ultima indagine

Dopo quasi due anni di previsioni pesantemente negative, dovute in massima parte alla crisi economica innescata dalla pandemia, la quarta indagine trimestrale congiunturale del 2021 predisposta da Confartigianato Imprese Piemonte torna finalmente a mostrare numeri in ripresa.

In particolare, il saldo delle previsioni della produzione totale torna a essere accompagnato da un segno "più", passando da -27,65% a +1,78%. Anche nell’acquisizione di nuovi ordini, le previsioni chiudono verso l'ottimismo: dal -42,57% dell'ultima rilevazione al +1,04%.

Cala la "fetta" di pessimisti in tutte le categorie

Le stime di carnet ordini sufficienti per meno di 1 mese scendono dal 49,43% al 35,66%; quelle di carnet da uno a tre mesi aumentano dal 38,80% al 43,83%; quelle di carnet superiore ai tre mesi salgono dall’11,77% al 20,51% evidenziando una maggiore fiducia nella possibilità di commesse di lavorazione di medio e lungo periodo.

E si riduce anche la negatività del saldo delle previsioni di acquisizione di nuovi ordini per esportazioni si riduce, passando dal -44,17% al -30,47%.

Più investimenti per il prossimo anno

Le stime di investimenti per ampliamenti programmati per i prossimi 12 mesi salgono dal 7,77% al 13,22%; le ipotesi di investimenti per sostituzioni aumentano dal 12,29% al 16,49%; coloro che non prevedono investimenti scendono dal 79,94% al 70,29%. Le proiezioni di regolarità negli incassi salgono dal 57,60% al 67,46%, mentre le previsioni di ritardi diminuiscono dal 41,94% al 31,20%.

Sul fronte occupazionale il saldo, pur se ancora negativo, migliora fortemente, risalendo dal -21,83% al -3,87%. E per quanto riguarda le previsioni di assunzione di apprendisti la negatività del saldo si riduce, passando dal -35,38% al -18,57%.
 

 

"Crediamo nella ripresa, ma il Pnrr va esteso anche alle piccole aziende"

Gli artigiani – commenta Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte – credono nella ripartenza. Tuttavia queste previsioni rischiano di rimanere teoriche se non si superano il credit crunch, il costo esorbitante delle materie prime e i ritardi dei pagamenti della P.A., baratri messi sulla strada delle imprese che hanno ripreso a muovere timidamente i loro passi dopo il dramma del lockdown e dei dieci anni precedenti di recessione indotta. Per avviare la ripresa e far sì che le risorse derivanti dal PNRR non vengano utilizzate a meri fini emergenziali, ma di carattere strutturale per dare vita ad uno sviluppo economico durevole, occorrono vere riforme ed il pieno coinvolgimento delle imprese artigiane e delle piccole imprese, il cui modello coniuga sostenibilità sociale, economica ed ambientale”.

 

Massimiliano Sciullo

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