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Economia e lavoro | 23 settembre 2021, 07:07

Automotive e componentistica: a Torino e in Piemonte si trova ancora il 45% dei ricavi nazionali di settore

Dalla filiera completa a numeri sulla presenza di aziende e addetti: un patrimonio da cui ripartire anche in una fase di appannamento e incertezza come questa. Se ne discuterà all'edizione 2022 di VTM

catena di montaggio con automobile

I numeri dell'automotive torinese e piemontese sono ancora da primato a livello italiano

In crisi, con orizzonti confusi e nebbiosi di fronte a sé, ma ancora con numeri che ribadiscono un primato. Appannato, forse. Ma evidente. Sono quelli di Torino e del Piemonte nel mondo dell'automotive.

Componentistica: quasi la metà del fatturato italiano è ancora a Torino e in Piemonte

Secondo quanto elaborato dall'ufficio studi dell'ormai prossima edizione 2022 di VTM (Vehicle & Transportation Technology Innovation Meetings, kermesse di settore che si svolge sotto la Mole), nel capoluogo piemontese si concentra ancora il 45% dei ricavi della componentistica italiana. Una conta cui contribuiscono 736 imprese, il 33,5% di quelle italiane, con un fatturato di 18,6 miliardi di euro e oltre 60mila addetti, il 37% di quelli italiani.

Proprio il VTM sarà l'occasione per fare il punto con i maggiori players sul settore e sul suo futuro. In Piemonte, del resto, sono presenti attori nazionali e internazionali di primo piano: una catena di fornitura completa e competitiva, centri di ricerca e sviluppo e una rete di istituzioni, centri di ricerca e sviluppo, laboratori, incubatori di imprese e università di prim'ordine, tra cui un'accademia di ingegneria di fama mondiale. Insieme sviluppano e perfezionano sistemi e processi produttivi innovativi per migliorare l'efficienza dei trasporti e contribuiscono al posizionamento della regione tra i maggiori cluster, non solo in Europa, ma a livello globale.

Una filiera intera: dalle fasi iniziali ai prodotti finali

La produzione automobilistica e dei trasporti piemontese vanta l'intera filiera, dalle fasi iniziali ai prodotti finali, dal concept del veicolo fino alla sua produzione: progettazione, prototipazione, styling, robotica e automazione, componenti e produzione di massa, industrializzazione del prodotto e test di guida. La catena di fornitura offre anche forti competenze nel campo dell'architettura elettrica ed elettronica, inclusi i sistemi di conversione energetica, i sistemi di comunicazione real time, i sistemi avanzati di interfaccia uomo-macchina e per il controllo da remoto. Strategico a tutti i livelli anche il ruolo dell'industria meccanica, della ricerca e sviluppo e del design, con una forte leadership nella robotica e nella meccatronica che favoriscono l'innovazione, l'automazione e l'efficienza dei costi lungo l'intera catena di fornitura, anche mediante l'adozione diffusa di processi di fusione per materiali leggeri e di nuove tecnologie come l'additive manufacturing, la stampa in 3D.

"Una posizione di forza da cui ripartire"

"Una posizione di forza, quella di Torino e del Piemonte - dicono gli organizzatori della kermesse - da cui ripartire per affrontare le nuove sfide del settore e proiettarlo verso nuovi mercati forti del know-how a disposizione per lo sviluppo, l'integrazione e la produzione di veicoli elettrici e, in generale, per le soluzioni e i servizi per la mobilità elettrica completa, compresi lo stoccaggio e la distribuzione dell'energia. Innovativi concept di mobilità intelligente che integrano veicoli e infrastrutture attraverso l'applicazione di tecnologie digitali avanzate".

Massimiliano Sciullo

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