/ Economia e lavoro

Economia e lavoro | 09 settembre 2021, 13:45

Italvolt nell'ex Olivetti di Scarmagno. Oggi la firma per l'acquisto dell'area: il sogno gigafatory resiste nel Torinese

L'accordo è stato sottoscritto questa mattina, giovedì 9 settembre, dalla società fondata da Lars Calstrom. Una speranza dopo la delusione legata a Stellantis

Italvolt nell'ex Olivetti di Scarmagno. Italvolt ha firmato per l'acquisto dell'area

I protagonisti della firma

La firma è stata posta. Questa mattina, nella sala del Consiglio comunale di ScarmagnoItalvolt Spa, società fondata da Lars Carlstrom con l’obiettivo di realizzare in Italia una delle più grandi gigafactory in Europa, ha sottoscritto con Prelios Sgr, gestore del Fondo Monteverdi, un accordo per l’acquisto di un’area di 1 milione di metri quadrati dove in precedenza sorgeva la fabbrica Olivetti.

La gigafactory di Italvolt per la produzione e lo stoccaggio di batterie a ioni di litio per veicoli elettrici, che a regime avrà una produzione pari a 45GWh, rappresenta uno dei progetti industriali più importanti degli ultimi anni in Italia, per un investimento complessivo di circa 3,4 miliardi di euro. Ma soprattutto rappresenta una speranza per un territorio, quello di Torino e provincia, che negli ultimi mesi aveva sentito bruciare sulla pelle lo schiaffo della scelta di Stellantis di realizzare la propria gigafactory a Termoli e non a Mirafiori.

La storia 

L’area ex Olivetti di Scarmagno è stata selezionata da Italvolt per le sue caratteristiche tecniche e per la sua collocazione geografica particolarmente strategica in termini di collegamenti stradali e ferroviari. Altro fattore che rende l’area ex Olivetti ideale per ospitare il progetto di Italvolt è il forte legame con il tessuto produttivo del Piemonte, la prima regione in Italia per quanto riguarda la produzione industriale automotive. Il terreno sarà bonificato e riqualificato da Italvolt, dedicando una superficie di 300mila metri quadrati alla costruzione del nuovo impianto, di cui 20mila metri quadrati destinati alla realizzazione di un centro Ricerca&Sviluppo.

Il prossimo passo

Il prossimo step per Italvolt è l'ottenimento dei permessi di costruzione, attesi per l'inizio del 2022, così da per poter avviare i lavori nella seconda metà dell'anno. Il nuovo impianto sarà progettato dalla divisione Architettura di Pininfarina con una forte attenzione all’impatto ambientale e sociale. Pininfarina intende progettare un impianto industriale di nuova generazione, integrato nelle dinamiche economiche e sociali del territorio.

Lars Carlstrom, CEO e Fondatore di Italvolt ha dichiarato: "L'accordo con Prelios Sgr rappresenta un passo chiave nel piano di implementazione del nostro progetto di realizzazione della gigafactory. Siamo molto soddisfatti di aver concluso l’acquisto dell’area rispettando le tempistiche recentemente riconfermate con le istituzioni politiche locali che in questi mesi hanno dato un contributo significativo alla promozione del progetto di Italvolt. L'area dismessa ha un ampio potenziale che possiamo restituire di nuovo al contesto locale, offrendo posti di lavoro e riqualificazione dell'ambiente”.

Nella prima metà del 2021 si è registrata una forte accelerazione dell'industria della mobilità elettrica in Europa e a livello globale. In Italia, ad esempio, nei primi sei mesi del 2021, le immatricolazioni di vetture elettriche e ibride plug-in sono quadruplicate rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La domanda di batterie a ioni di litio in Europa dovrebbe crescere a un ritmo del 24% all'anno, guidata dalla mobilità elettrica, superando i 1.200 GWh nel 2035. Allo stato attuale, considerando le aperture di gigafactory annunciate in Europa, si avrebbe un gap produttivo di oltre 250GWh.

Carlstrom ha quindi aggiunto: “Siamo orgogliosi di essere i promotori di un progetto che diventerà la più grande gigafactory del Sud Europa. Siamo certi che questo aprirà la strada a nuove iniziative industriali dedicate alla produzione di batterie nel Paese. Per raggiungere l'obiettivo altamente sfidante proposto dalla Commissione Europea di completare la transizione verso un'industria automobilistica a zero emissioni entro il 2035 è necessario accelerare la produzione di batterie e Italvolt è pronta a fare la propria parte”.

Quindi la parola è passata a Patrick Del Bigio, CEO di Prelios Sgr: "Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto con questa operazione, perché l’area che ha ospitato la storica Olivetti riprenderà vita nei prossimi mesi con un nuovo progetto industriale focalizzato sul business della mobilità elettrica che oggi si presenta quale settore altamente strategico e innovativo, proprio come la Olivetti lo è stata negli anni ‘60 nel settore dell’informatica. Resta quindi solida la vocazione industriale del sito con le importanti ricadute dal punto di vista socio-economico che ne deriveranno, pienamente coerente con una sempre crescente prospettiva green. Con questa consapevolezza, anche Prelios SGR si è particolarmente impegnata e ha contribuito alla buona riuscita dell’operazione, lavorando in stretto coordinamento anche con i rappresentanti della pubblica amministrazione e tutti gli altri attori coinvolti, oltre a definire il migliore valore dell’asset immobiliare".

Politici e sindacati

Presente anche Andrea Tronzano, assessore al Bilancio della Regione Piemonte, che ha dichiarato: "È un momento di grande fermento per il Piemonte. Questo passo è di una importanza straordinaria per il canavese e non solo e dimostra la volontà di Italvolt di realizzare la fabbrica di batterie nel rispetto del cronoprogramma. Il Piemonte vuole una gigafactory e questa notizia non può che farci enorme piacere. Ora approfondiremo il business plan così da facilitare il dialogo con il Governo per le risorse del Pnrr".

"L'accordo di oggi pone le premesse per il riutilizzo di un'area del Canavese storicamente vocata alle produzioni industriali e può contribuire a contrastare la progressiva deindustrializzazione del territorio torinese". Così Edi Lazzi, segretario generale della Fiom Cgil di Torino, ha commenta l'accordo. "Naturalmente ci auguriamo che all'accordo di oggi segua l'insediamento della gigafactory in progetto anche se, al momento, non sono ancora chiari gli aspetti industriali, quali sono gli ipotetici clienti che acquisteranno le batterie, le reali ricadute occupazionali del progetto e soprattutto chi saranno i finanziatori di un progetto che richiede ingenti capitali".

a.g.

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium