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Politica | 02 settembre 2021, 19:13

In Piemonte il 10% degli operatori sanitari non risulta vaccinato

Oggi incontro tra Regione e sindacati per affrontare il tema

foto di repertorio

Sospensione dei sanitari non vaccinati, incontro tra Regione e sindacati

In Piemonte non ha aderito alla campagna vaccinale contro il Covid poco più del 10% del personale sanitario complessivo (che include anche tutti i soggetti tenuti all'obbligo che non sono dipendenti della Regione, ndr). Il dato è stato diffuso dalla Regione, a margine dell'incontro avuto dall'assessore regionale Luigi Icardi e dalla Direzione della Sanità con le rappresentanze sindacali del Comparto sanitario (Nursing Up, Cgil, Cisl, Uil, Fials e Fsi Usae) per fare il punto sui provvedimenti di sospensione di medici e infermieri non vaccinati.

I sanitari che in Piemonte non intendono vaccinarsi sono 18.248 sui 179.015 totali, mentre 58 hanno aderito alla campagna vaccinale e sono in attesa della somministrazione. Al momento i vaccinati con almeno una dose sono il 90% del totale, che sale al 92% se si escludono i sanitari operanti in Piemonte ma provenienti da altre Regioni, che sono 11.309, di cui solo 6.805 vaccinati e tre in attesa di vaccinazione. In questo gruppo, i vaccinati almeno con una dose raggiungono appena il 60%.
    Restringendo il campo ai dipendenti della Regione Piemonte, hanno completato il ciclo vaccinale 8.767 medici su 9.163, I biologi sono 228 su 240, i farmacisti 242 su 256. La performance migliore la danno i fisici con 61 su 62, e l'ultimo è in attesa del richiamo. Mancano invece all'appello ben 2.074 infermieri: hanno infatti completato il ciclo 21.589 soggetti su 23.663.
    Complessivamente, sui 48.268 dipendenti della sanità regionale piemontese ne sono stati vaccinati 44.365, considerando sia il personale sanitario in senso stretto, sia chi ricopre ruoli tecnici.

Nell'incontro di oggi tra assessorato regionale e sindacati è stata discussa la nota dell’Unità di crisi sulle sospensioni dei sanitari non vaccinati per favorire l’applicazione uniforme delle procedure relative agli obblighi di legge, con particolare riferimento alla sospensione dei soggetti che risultano assenti. E’ stato concordato l’impegno a dare indicazioni e monitorare attentamente eventuali situazioni che possano compromettere l’erogazione dei servizi sanitari sul territorio.

Si è infine ribadito l’impegno a proseguire e accelerare le procedure di reclutamento a tempo indeterminato di nuovo personale sanitario del comparto da parte delle Aziende sanitarie locali, assunzioni chieste con insistenza dal sindacato Nursing Up.

redazione

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