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Sport | 08 agosto 2021, 18:21

Grazie Tokyo: con Miressi e Maurelli ecco le medaglie che parlano torinese in questa Olimpiade dei record

La capitana delle "farfalle" azzurre ha portato a casa il 40esimo podio tricolore, mentre il nuotatore di Moncalieri ha vinto un bronzo e un argento con le staffette in piscina. Ma pure Unito ha motivi per festeggiare

La staffetta con Miressi medaglia d'argento

C'è molto di Torino nelle trionfali Olimpiadi di Tokyo 2020

L'ultima è stata lei, volteggiando insieme alle sue compagne di squadra: Alessia Maurelli - nata a Rivoli, ma di Venaria - è la capitana delle "Farfalle" della ginnastica ritmica, che con un bronzo nell'ultima notte italiana (mattina giapponese) hanno chiuso a doppia mandata un'Olimpiade memorabile per l'Italia.

Quaranta medaglie in tutto, con numeri tondi in tutte le caselle: 10 ori, 10 argenti e 20 bronzi. Una marcia trionfale che ha permesso di fare meglio di tutte le altre edizioni a cinque cerchi, per i colori azzurri. Ancora più di Roma e Los Angeles.

E in filigrana, tra questi successi che hanno scandito le giornate (e le notti) degli italiani, c'è anche un contributo torinese. Perché oltre ad Alessia Maurelli, 25 anni, sul podio a raccogliere applausi e metalli preziosi ci è salito anche Alessandro Miressi (22 anni), che con il nuoto ha messo in bacheca il bronzo nella staffetta 4x100 mista, insieme a Ceccon, Martinenghi e Burdisso, l'argento nella 4x100 stile libero (ancora con Ceccon, poi Zazzeri e Frigo). Per lui, anche un sesto posto nella finale individuale dei 100 stile libero dominata dal fenomeno Caeleb Dressel.

Qualche rimpianto, tra la delegazione torinese ai Giochi, per Lorenzo Sonego (uscito presto dal torneo di tennis) e Fabio Basile, che a Rio aveva portato a casa addirittura un oro nel judo. Qualche attesa delusa pure per Daisy Osakue (lanciatrice del disco, 25 anni), che tuttavia in qualifica ha eguagliato il record italiano di Agnese Maffeis. Ma tanti, quasi tutti, avranno la possibilità di riprovarci - tra "soli" tre anni - a Parigi. Più di tutti Giulia Vetrano, nuoto, che con i suoi 15 anni era l'atleta più giovane di tutta la spedizione azzurra. 
Nella clamorosa 4 x 100 che ha visto l'Italia vincere di un centesimo sulla Gran Bretagna avrebbe potuto esserci Davide Manenti, ma alla fine i tecnici azzurri hanno scelto Lorenzo Patta in prima frazione.

Un po' di spirito sabaudo, infine, si trova anche in altre due affermazioni ai Giochi: Luigi Busà, oro nel karate fino a 75 chili, pur essendo di Avola (provincia di Siracusa) è studente SUISM dell'Università di Torino. Mentre Luminosa Bogliolo, originaria di Albenga - che non ha superato le semifinali dei 100 metri ostacoli, ma ha stabilito il nuovo record italiano della specialità - è studentessa in Medicina Veterinaria di UniTo.

Massimiliano Sciullo

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