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Cultura | 17 maggio 2021, 13:29

Settimo Torinese: dopo più di un anno riapre il Teatro Civico Garybaldi

Dopo più di 14 mesi di chiusura a causa del Covid ha riaperto al pubblico

Settimo Torinese: dopo più di un anno riapre il Teatro Civico Garybaldi

Il primo spettacolo post Covid al teatro Garybaldi di Settimo

Domenica 16 maggio è stata una giornata molto importante per la cultura nella città di Settimo Torinese. Dopo più di 14 mesi di chiusura ha riaperto al pubblico il Teatro Civico Garybaldi, che nel mese di marzo 2020 era stato costretto a sospendere ogni attività per via della pandemia di Covid-19. 

Ciò che è avvenuto domenica alle ore 18 verrà ricordato come un evento significativo per la città di Settimo, una rinascita per il mondo dell’arte e della cultura. Le luci del teatro Garybaldi si sono riaccese per la prima volta con il primo appuntamento di “Battiti – dentroefuori”, la stagione teatrale organizzata da Santibriganti Teatro. Le poltrone rosse, in parte ancora vuote per via delle limitazioni di posti, hanno accolto gli spettatori per lo spettacolo “Raffaello. Figlio del vento”, interpretato da Matthias Martelli e prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria.

A presentare la nuova stagione teatrale è stato Maurizio Bàbuin, direttore artistico dell’Associazione Santibriganti Teatro, che ha rivolto un pensiero a tutti i colleghi del mondo del teatro che sono stati costretti a cambiare lavoro e rivoluzionare la propria vita a causa delle difficoltà imposte dalla pandemia. 

Il desiderio di ripartire e di tornare alla normalità è più forte che mai, specie nel settore dello spettacolo in cui gli artisti e i lavoratori sono stati fortemente penalizzati dalla pandemia in corso. 

Presente anche il direttore degli stabili Angelo Giacobbe e la Sindaca Elena Piastra, che ha sottolineato l’importanza della riapertura come un primo passo verso la quotidianità a cui eravamo abituati.  

Lo spettacolo “Raffaello. Figlio del vento”, andato in scena per la prima volta dopo il debutto del 2020 a Urbino, città natale di Raffaello Sanzio, è dedicato al celebre pittore del Rinascimento in occasione dei  500 anni dalla sua morte. Un racconto avvincente e poetico su un grande genio dell’umanità, considerato simbolo di grazia e perfezione. Matthias Martelli, accompagnato dalle musiche dal vivo del Maestro Matteo Castellan, riprende la tradizione del teatro giullaresco e di narrazione e trascina lo spettatore all’interno di un viaggio appassionante, rendendo vivi i personaggi, entrando con le immagini e le parole dentro i capolavori di Raffaello, scoprendo le curiosità, i suoi amori e immergendosi nel clima dell’epoca.

Uno spettacolo che vuole essere celebrazione della vita di un genio, ma anche risposta ad un'esigenza del presente: oggi, come non mai, è necessario puntare a un nuovo Rinascimento dell'arte e della cultura nel nostro Paese.

Alessandro Del Vago

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