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Cronaca | 10 maggio 2021, 10:23

'Ndrangheta a Chivasso, Gianluca Gavazza: "Così ci rimetterà tutta la città: non possiamo permetterci una gestione commissariale"

Il consigliere regionale commenta la maxi operazione di polizia giudiziaria Platinum-Dia contro la ‘ndrangheta che ha portato all'arresto di 33 persone

Gianluca Gavazza commenta l'operazione di 'ndrangheta a Chivasso

Gianluca Gavazza (foto di repertorio)

In questi anni si è parlato molto di legalità e i fatti di questi giorni dimostrano che bisogna tenere sempre alta la guardia. Sono garantista ed ho piena fiducia nella giustizia. Non posso che augurare alla mia città natale, già provata da un anno di pandemia, di non dover rivivere brutte situazioni già subite in passato".

Così il consigliere regionale della Lega Gianluca Gavazza commenta la maxi operazione di polizia giudiziaria Platinum-Dia contro la ‘ndrangheta, coordinata dalla procura distrettuale di Torino e che ha portato all'arresto, nella giornata di mercoledì 5 maggio, di 33 persone in Italia e Germania. 

Tra le intercettazioni telefoniche, sarebbe emerso che uno degli arrestati, Giuseppe Vazzana, imprenditore chivassese avrebbe avuto dei contatti telefonici con l'attuale sindaco di Chivasso Claudio Castello, in carica dal 2017, per quanto riguarda l'acquisizione del Bar Nimbus, situato nel parco commerciale del Bennet. Inoltre, Vazzana si sarebbe rivolto al primo cittadino chivassese anche per ottenere  l'acquisizione del campetto di calcio nel Campus delle Associazioni.

"Quando un comune come Chivasso viene colpito da situazioni come queste, purtroppo non nuove per il nostro territorio, ci rimette, economicamente e come danno d'immagine, l'intera popolazione, nessuno escluso - aggiunge -. Il problema non è chi si dimette o chi si dimetterà, chi verrà indagato o chi verrà colpevolizzato per i fatti, il vero problema è che da oggi il comune di Chivasso rischia lo scioglimento dell’amministrazione comunale. Nulla di peggio per la città sarebbe avere un’amministrazione accusata di infiltrazioni di stampo mafioso perché si rischierebbe, in un momento già precario e con tutti i problemi quotidiani per le attività produttive e anche per la politica, di avere un comune fermo, gestito da commissari che possono occuparsi solo dell’ordinaria amministrazione”.

redazione

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