/ Economia e lavoro

Economia e lavoro | 01 maggio 2021, 17:24

Primo Maggio, protesta dei dipendenti dell'ospedale di Settimo: "no alla privatizzazione"

Insieme alla sindaca Elena Piastra ed ai consiglieri Daniele Valle e Alberto Avetta hanno chiesto alla Regione di prendere una decisione sul loro futuro

protesta dei lavoratori dell'ospedale di settimo torinese

Un momento della protesta

Hanno scelto il 1 maggio, Festa dei Lavoratori, per scendere in piazza e far valere i propri diritti. Questa mattina, gli operatori sanitari dell’ospedale di Settimo Torinese, su invito della sindaca Elena Piastra, hanno organizzato un presidio per sollecitare la Regione Piemonte a decidere del loro futuro in tempi rapidi. Con lei anche l'assessore al Lavoro, Daniele Volpatto, i membri della Giunta ed i consiglieri comunali.

Non vogliono, in sostanza, che il presidio diventi una struttura privata. Non lo vogliono nemmeno i sindaci dell’Asl To4 che hanno chiesto l’inserimento dell’ospedale tra i presidi pubblici.

In questi anni, l’Ospedale di via Santa Cristina, destinato al trattamento delle post-acuzie, della riabilitazione e della lungodegenza, è stato infatti gestito dalla Società S.A.A.P.A. S.p.A., composta dalla Regione Piemonte che, attraverso l'Asl Città di Torino e l'Asl To4, ha la maggioranza delle quote (52%), dalla Città di Settimo (31,48%), dalla Cooperativa Frassati (16,50%) e dalla partecipata Patrimonio (0,02%). La stessa Cooperativa, dal 2007, fornisce 170 dipendenti ma l’ultima delibera regionale a conferma di questo assetto, attivo dal 2009, è però scaduta nel 2019.

Nelle scorse settimane, il tribunale di Torino ha fissato una proroga per la Cooperativa Frassati al 16 maggio, ma dopo quella data il futuro dei lavoratori, e quello dello stesso ospedale, è incerto. Non si sa ancora quale modello gestionale verrà adottato per la struttura. 

"Abbiamo scelto questo  luogo per rappresentare la vicinanza e il ringraziamento delle istituzioni a tutti i lavoratori e in particolare quelli del settore socio-sanitario e quelli esposti, che in questo lungo anno di pandemia si sono spesi per garantire la tutela di tutti - ha detto la sindaca - Il Primo Maggio sia poi l’occasione per pensare a chi per le conseguenze della pandemia non ha potuto e non può tuttora lavorare: come istituzioni, dobbiamo collaborare per permettere a ciascuno di riprendere la propria attività in sicurezza, dando a tutti gli strumenti per affrontare le difficoltà economiche generate dall’emergenza sanitaria”.

Sindaca e assessore hanno avuto un confronto con i dipendenti dell’Ospedale, preoccupati dalla scadenza della sperimentazione gestionale che mette a rischio i loro posti di lavoro. “Occorre fare di tutto per risolvere il problema - ha aggiunto - Per quanto ci riguarda la soluzione deve essere l’assorbimento dell’ospedale nel sistema pubblico regionale, con la tutela dei posti di lavoro”.

Diventerà pubblico, verrà privatizzato o la sperimentazione di gestione mista col privato sociale diventerà strutturale? Quale servizio verrà garantito ai cittadini di Settimo?”, ha chiesto il consigliere regionale del Pd Daniele Valle, presente sul posto insieme al consigliere Alberto Avetta

Saremo al fianco della sindaca Piastra e dei lavoratori in questa delicata partita – interviene Avetta -. Vogliamo garantire l’ospedale di Settimo perché è un presidio indispensabile per l’Asl To4. Solleciteremo l’assessore Icardi affinché decida sul futuro dell’ospedale in tempi rapidi”. 

a.g.

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium