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Sanità | 08 aprile 2021, 17:48

AstraZeneca, Ema non spaventa Cirio: “Chi prima vaccina prima riparte, obiettivo 30.000 al giorno ad aprile” (VIDEO)

Gli under 60 da vaccinare con AstraZeneca riceveranno una sconvocazione e poi verranno richiamati per la somministrazione di un altro tipo di vaccino. Nessun dietrofront per il secondo richiamo

vaccino anti Covid - foto d'archivio

AstraZeneca, il parere di Ema non spaventa Cirio

L’ennesimo caso AstraZeneca non spaventa Alberto Cirio. Il pronunciamento di Ema e le modifiche alla campagna vaccinale non sembrano aver intaccato l’umore del presidente della Regione Piemonte che, uscendo dal nuovo centro vaccini di Grugliasco, ci tiene a ribadire l’importanza di quella che, ad oggi, viene considerata l’unica arma contro il Covid: “I soldi del Recovery? No, chi prima vaccina prima riparte, non è chi prima ha i soldi del Recovery”.

"I vaccini sono sicuri"

Il pronunciamento di Ema e la riunione avuta con il Governo certificano che i vaccini sono sicuri: le cui capacità benefiche sono di gran lunga superiore agli elementi di rischio” racconta Cirio. “Abbiamo recepito le istanze dell’Iss e il vaccino verrà somministrato a chi ha più di 60 anni. Chi ha ricevuto la prima dose, anche se ha meno di 60 anni, potrà ricevere tranquillamente il richiamo” ribadisce il presidente della Regione Piemonte. Gli under 60 che erano stati convocati per la prima somministrazione verranno quindi richiamati e sconvocati, per poi essere ricalendarizzati con un altro vaccino (Pfizer una volta finiti gli over 80 o Johnson & Johnson)  mentre per il richiamo si procederà regolarmente. 

"Nonostante l’allarme su AstraZeneca non è venuta meno la voglia di vaccino"

Intanto, nella giornata di oggi, è partita la fase per la vaccinazione degli over 60, con la raccolta delle preadesioni. I numeri, a detta del Governatore, certificano una fiducia nei vaccini: “La piattaforma sta raccogliendo le adesioni 60-69 anni e sono già arrivate circa 58mila adesioni (alle ore 15)”.

Tutto funziona regolarmente, il fatto che ci siano tante pre adesioni è positivo perché nonostante l’ennesimo allarme sul corretto utilizzo di AstraZeneca non è venuta meno la voglia di vaccino. E’ importante” spiega Cirio.

 

Piemonte prima regione d'Italia per le seconde dosi

Il presidente si dichiara comunque soddisfatto della campagna vaccinale in Piemonte: “La fondazione Gimbe certifica che il Piemonte è la prima regione d’Italia per numero di persone che hanno ricevuto la seconda dose di vaccino e quindi sono completamente vaccinate, rispetto ai residenti. Non è una gara, ma ci dice che stiamo facendo bene la nostra parte”.

Cirio, infatti, ricorda come siano178 i centri vaccinali operativi, 82 strutture private in corso di convenzionamento, 900 medici che vaccinano nei loro studi, altri 900 che lo fanno ogni giorno nei centri vaccinali messi a disposizione dalle Asl, 1000 farmacie che hanno aderito all’appello della Regione e che, una volta fatto il corso, consentiranno ai farmacisti di vaccinare nelle loro strutture. 

“L’esercito del vaccino c’è e i risultati ci sono: abbiamo toccato 22.000 vaccini ieri, che è un tetto che ci eravamo dati in base alle disponibilità. Dopo l’incontro con il generale Figliuolo abbiamo alzato l’asticella a 30.000 vaccini da raggiungere ad aprile e stiamo veleggiando in quella direzione” conclude Cirio.

Andrea Parisotto

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