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Politica | 07 aprile 2021, 09:04

Ospedale di Settimo, Valle (Pd): "Icardi non esclude la privatizzazione"

L'esponente Dem: "L'esperienza pubblico-privato sociale è innovativa, non deve essere archiviata"

Ospedale di Settimo Torinese

L'ospedale di Settimo Torinese

L’Ospedale di Settimo, destinato al trattamento delle post-acuzie, della riabilitazione e della lungodegenza, è stato in questi anni gestito dalla Società S.A.A.P.A. S.p.A., la cui compagine sociale è composta dalla Regione Piemonte che, attraverso l'Asl Città di Torino e l'Asl To4, ha la maggioranza delle quote (52%), dalla Città di Settimo (31,48%), dalla Cooperativa Frassati (16,50%) e dalla partecipata Patrimonio (0,02%). La stessa Cooperativa, dal 2007, secondo un contratto che scadrà tra circa un mese, fornisce i dipendenti. L’ultima Delibera regionale a conferma di questo assetto, attivo dal 2009, è però scaduta nel 2019.

Alcune settimane fa ho cercato di fare chiarezza, con un’interrogazione, sulle intenzioni dell’Assessore Icardi in merito alla gestione del presidio e al destino dei 170 lavoratori della Cooperativa Frassati impiegati nella struttura. Ma, prima di rispondermi in una sede istituzionale, l’Assessore Icardi, come è sua abitudine, si è ancora una volta affidato agli organi di informazione, rilasciando una dichiarazione che contrasta totalmente con le rassicurazioni che i suoi colleghi della Lega avevano dato al territorio sul fatto che l’ospedale sarebbe rimasto pubblico e ha affermato che, al momento nessuna possibilità è preclusa”, spiega il consigliere regionale del Partito Democratico, Daniele Valle.

Preoccupa il fatto che l’Assessore alla sanità non escluda la privatizzazione dell’ospedale e che, quindi, non si faccia problemi ad archiviare un’esperienza come quella della gestione pubblico-privato sociale, con anche la partecipazione dell'ente locale, che finora si è dimostrata innovativa e vincente – prosegue Daniele Valle  grazie anche al personale qualificato che in 10 anni si è occupato dei servizi assistenziali, infermieristici e riabilitativi e che, certamente, deve essere garantito e valorizzato anche in un futuro assetto. Un modello unico che ha dato grandi risultati rischia di diventare reietto. E’ assurdo”.

Per il momento regna il caos: venerdì scorso il Tribunale ha bloccato la procedura di internalizzazione di 104 dipendenti e difficilmente la procedura si concluderà prima della scadenza, 28 aprile, del contratto della Cooperativa Frassati. Dal 29 aprile, quindi, chi manderà avanti l’ospedale? Mi sarei aspettato che Icardi trovasse una soluzione insieme agli altri soci prima che la situazione precipitasse, ma evidentemente, nonostante le sollecitazioni di tutti ha preferito non decidere”, conclude Valle.

comunicato stampa

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