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Economia e lavoro | 02 aprile 2021, 07:20

Pasqua desertificata ma viaggi all'estero, alberghi in crisi: "Per le Atp Finals si studi un corridoio sanitario" [VIDEO]

Il presidente di Federalberghi Piemonte, Fabio Borio: "I viaggi all'estero e il divieto di spostamento tra regioni? Una beffa. Si proceda spediti con la campagna vaccinale e si studino misure per salvare le Atp, coinvolgendo il pubblico"

Fabio Borio con mascherina

Fabio Borio, presidente di Federalberghi Torino

Un settore in ginocchio, che guarda alle Atp Finals come una chimera. Un'ancora di salvataggio dopo un lunghissimo anno abbondante di crisi. Il settore degli alberghi si appresta a vivere una Pasqua all'insegna della desertificazione e con il ripristino della tassa di soggiorno, nonostante i dati parlino di un'occupazione al 10%. Da qui la richiesta di Fabio Borio, presidente di Federalberghi Piemonte: "Per il torneo di tennis si studi un corridoio vaccinale per il pubblico, ne abbiamo estremamente bisogno".

- Presidente, il comparto del settore alberghiero vive un momento difficile: ci avviciniamo alla Pasqua, in che modo?

E' un momento continua a essere drammatico, siamo sempre in zona rossa e non ci si può spostare tra regioni. Le poche persone che vengono lo fanno non per turismo ma per lavoro e business, perché non possono fare da remoto alcuni tipi di lavoro. La Pasqua è desertificata, quasi nessuno si sposterà durante le vacanze. Ci aspettiamo molte chiusure in questo periodo.

- Un provvedimento che ha sollevato polemiche è quello che consente di recarsi all'estero per un viaggio, ma non di spostarsi tra regioni. Suona come una beffa?

Sì, abbiamo sollevato la questione a livello nazione: non si capisce non ci si possa spostare tra regioni ma si possa andare all'estero con un tampone. Immaginare determinate tipi di misure a livello nazionale diventa strategico e fondamentale per tenere vivo un settore che è veramente danneggiato.

- In tutto questo, a Torino è stata reintrodotta la tassa di soggiorno.

Avevamo chiesto un'ulteriore proroga di tre mesi, per nove era stata sospesa. Sappiamo bene che i prossimi mesi saranno contraddistinti da un'assenza di clienti, parliamo del 10% di occupazione nelle strutture ricettive. Da una parte l'introito, il vantaggio economico derivante da questa tassa è praticamente nullo. Dall'altra diventa un appesantimento della tariffa. E' già ridotta all'osso dalla competizione economica che si può scatenare in un momento come questo. Siamo disponibili a studiare come andare a investire e quali saranno i processi futuri per rilanciare il settore del turismo.

- Ecco, provando a essere ottimisti, come si può guardare la futuro nel medio e lungo periodo? Penso alle Atp Finals o all'estate. Ci sono strategie per provare a risollevare un comparto in crisi?

Da una parta abbiamo la necessità e l'urgenza di vedere funzionare la campagna vaccinale, per vedere diminuire i rischi sanitari. Attualmente i decessi continuano a essere molto alti. Abbiamo però la necessità economica di sopravvivere: l'evento più importante, la nostra chimera, sono le Atp Finals. Guardando a quello che hanno fatto gli altri paesi, che sono riusciti a creare corridoi sanitari, potrebbe essere interessante crearne uno non solo per i partecipanti alle Atp, ma anche per gli spettatori. Bisogna trovare un sistema per avere un largo pubblico, ne abbiamo enormemente bisogno.

Andrea Parisotto

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