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Scuola e formazione | 01 aprile 2021, 18:42

Il mondo della scuola si siede al fianco degli studenti con disabilità: "Solo un docente su 4 ha i titoli per fare sostegno"

Bordonaro (Ufficio scolastico regionale): "In Piemonte ci sono 18.341 alunni con disabilità, ma a fronte di 13.939 docenti attivi, solo 3511 sono specializzati". UniTo lancia un corso di aggiornamento e formazione per docenti di tutti i livelli

banchi di scuola

Ancora pochi docenti tra quelli che fanno sostegno hanno i titoli specialistici

Aiutare gli studenti (universitari, ma di qualunque livello scolastico) con disabilità, attraverso una "squadra" di docenti formati apposta per rispondere alle loro esigenze. E' questo l'obiettivo che si pone il protocollo d’intesa siglato tra Università degli Studi di Torino, Regione Piemonte, Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte, Università del Piemonte Orientale e Città Metropolitana di Torino per la promozione della cultura dell’inclusione, in collaborazione con le Organizzazioni Sindacali Comparto Scuola Cgil, Cisl e Uil

Il primo effetto concreto vedrà, nelle prossime settimane, l'attivazione del corso di aggiornamento e formazione professionale “Esperto nei processi di inclusione scolastica” presso il Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell'Università degli Studi di Torino. Ma l'obiettivo si spinge molto oltre. Anche perché - numeri alla mano - in questo momento solo un docente su quattro tra quelli che fa attività di sostegno ha effettivamente i titoli di specializzazione per farlo.

"L'inclusività è al centro del nostro piano strategico - spiega Stefano Geuna, rettore dell'Università degli Studi di Torino -, ma è al centro di tutti i campi, soprattutto quello della formazione. Si tratta di civiltà ed equità sociale, ma noi possiamo aggiungere aspetti scientifici e accademici".

"Abbattere le barriere tra i diversi mondi dell'istruzione e della formazione è fondamentale. Scuola e Università devono dialogare e ogni occasione è preziosa, come questa. Condividiamo una grandissima responsabilità e fare squadra è importante per fare il nostro meglio".

 

Circa 1000 studenti disabili in più ogni anno, ma mancano i docenti titolati

"Al 31 marzo, gli alunni con disabilità in Piemonte sono 18.341 - sottolinea Giuseppe Bordonaro, vicedirettore Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte -. Un dato in continua crescita, ma già superiore di quasi 800 alunni rispetto allo scorso anno, a giugno. Per l'esattezza 779, ma pensiamo che si possa arrivare a 1000, seguendo le tendenze statistiche degli anni passati. Le famiglie hanno superato il tabù di avere un figlio disabile con certificato e le Asl hanno implementato la propria capacità organizzativa. Dunque è un bisogno formativo che cresce e che si deve assolutamente soddisfare. I docenti che operano in questo senso, nelle classi, sono 13.939, ma sono 3511 sono specializzati e, avendo superato i concorsi, hanno titolo per esercitare. Dunque, 10.428 che fanno sostegno sono senza titolo specifico. Ecco perché un'iniziativa come questa è preziosa e fondamentale".

 

"Diamo risposte a una generazione in sofferenza, soprattutto con la dad"

"Siamo di fronte alla sofferenza di un'intera generazione di giovani, soprattutto con la Dad - commenta Luisa Limone, Segretaria generale FLC CGIL Piemonte -. E un'iniziativa come questa è imprescindibile. L'inclusione è la premessa dell'offerta formativa, in continuità tra scuola e università".

"La cultura dell’inclusione - commenta Maria Grazia Penna, segretaria generale CISL Scuola Piemonte - caratterizza il nostro paese come modello di riferimento per molti sistemi scolastici. Un nodo che tuttavia va sciolto riguarda la formazione iniziale ed il reclutamento di personale specializzato, che specialmente in Piemonte tocca minimi storici. A titolo esemplificativo nella nostra regione per il 2020/21 erano possibili 2783 immissioni in ruolo e ne sono state effettuate solo 5 per la mancanza di personale specializzato. È dunque molto opportuno allargare la platea degli specializzati, e dunque fortemente auspicabile una significativa partecipazione al CUAP, per garantire qualità nella formazione, oltre che per ampliare i possibili accessi ai futuri TFA per il sostegno".

"Abbiamo creduto fin da principio di poter contribuire all'ampliamento del numero di docenti specializzati per l'attività di sostegno nella nostra Regione - spiega Diego Meli, segretario generale UIL-SCUOLA Piemonte -. La perseveranza e la costanza portano a risultati importanti, come questa intesa. Questo dimostra, ancora una volta, che quando le “istituzioni” dialogano e si confrontano senza pregiudizi di nessun genere i risultati arrivano”.

Massimiliano Sciullo

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