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Politica | 29 marzo 2021, 20:21

Contrasto a truffe e furti agli anziani, via libera dalla Quarta Commissione in Consiglio regionale

La Pdl prevede che la Regione promuova azioni di assistenza e sostegno per gli anziani vittime di delitti contro il patrimonio sviluppando forme di collaborazione con associazioni di assistenza e di volontariato

Contrasto a truffe e furti agli anziani, via libera dalla Quarta Commissione in Consiglio regionale

Saranno Sara Zambaia (Lega) per la maggioranza e Raffaele Gallo (Pd), primo firmatario del provvedimento, a illustrare in Aula la Proposta di legge 82, “Misure di sostegno per gli anziani vittime di delitti contro il patrimonio”, che ha ottenuto parere favorevole questa mattina in Commissione Sanità, presieduta da Alessandro Stecco.

Dopo la presentazione di una serie di emendamenti, proposti sia dal primo firmatario sia dal gruppo di lavoro che lo ha esaminato, l’assessore al Welfare Chiara Caucino ha espresso il parere favorevole della Giunta e la Commissione ha votato il testo con la non partecipazione della maggioranza e il voto favorevole delle opposizioni.

Sarà licenziato per l’Aula dopo il passaggio in Prima: nella seduta odierna sono stati illustrati e approvati all’unanimità 16 emendamenti relativi ai primi otto articoli e rimangono ancora da esaminare, appunto in Commissione Bilancio, quelli relativi alla norma finanziaria.

La Pdl prevede che la Regione promuova azioni di assistenza e sostegno per gli anziani vittime di delitti contro il patrimonio sia sviluppando forme di collaborazione con associazioni di assistenza e di volontariato in grado di fornire servizi informativi, di sostegno psicologico e di assistenza nella fase di denuncia alle autorità competenti e che eroghi contributi economici a chi si trovi in condizioni economiche disagiate.

Il sostegno economico sarà erogato dalle assicurazioni con cui la Giunta stipulerà un contratto nel rispetto dei principi generali del Codice dei contratti pubblici per garantirne la più alta partecipazione. I beneficiari degli aiuti oltre a versare in condizioni economiche disagiate, devono avere la residenza anagrafica in Piemonte da almeno un decennio e un’età pari o superiore a 70 anni. Si prevede inoltre che la Regione promuova campagne informative per far conoscere i servizi erogati dal provvedimento.

La Giunta regionale – infine – entro tre mesi dall’entrata in vigore della legge e sentita la Commissione consiliare competente, dovrà individuare l’organismo di partecipazione all’attività amministrativa cui affidare la rilevazione dell’andamento sul territorio regionale della criminalità che vede vittime le persone anziane.

In apertura di seduta la Commissione ha anche audito i rappresentanti di Cimo Piemonte Sebastiano Cavalli e Daniele Salvaggio che hanno presentato alcune proposte di riforma per la Sanità piemontese in seguito all’emergenza Covid.

Sono intervenuti, per richiesta di chiarimenti, i consiglieri Sarah DisabatoIvano Martinetti (M5s), Alberto Avetta (Pd), il presidente Stecco e Valter Marin (Lega).

comunicato stampa

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