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Politica | 27 marzo 2021, 10:10

Lotta alla pandemia, Forza Italia in pressing: "Obbligo vaccinale per il personale sanitario"

Il consigliere regionale Riva Vercellotti: "Presentato un question time per stimolare una presa di posizione forte della Regione"

infermieri in corsia

Resta di estrema attualità il dibattito sugli operatori sanitari che non vogliono sottoporsi a vaccino

Citato nella conferenza stampa di ieri dal premier Mario Draghi, anche a seguito di alcuni casi di cronaca recenti, il tema dell'obbligo vaccinale per gli operatori sanitari arriva con forza anche sul palcoscenico della politica regionale.

 

Una legge che obblighi al vaccino chi lavora con i malati

A farsi promotore della discussione è Forza Italia, come spiega il consigliere Carlo Riva Vercellotti: "Abbiamo presentato un question time per conoscere e stimolare una presa di posizione forte della Regione Piemonte sull’obbligo vaccinale per il personale sanitario: il serrato dibattito nazionale e i fatti di cronaca mi hanno convinto a chiedere di conoscere dall’assessore le prossime mosse del Piemonte su questo spinoso tema. In particolare, se la Regione intende promuovere iniziative, anche d’intesa con altre Regioni, per far approvare quanto prima una legge statale che renda obbligatoria la vaccinazione per tutto il personale sanitario".

Il piano B: Reparti off limits per sanitari non vaccinati

Ma c'è anche un piano B. "In alternativa, se questo non avverrà, chiediamo se intende promuovere un’iniziativa legislativa regionale per limitare l’accesso ad alcuni reparti agli operatori sanitari non vaccinati contro il SARS-CoV-2, o comunque se siano state valutate azioni disciplinari-sanzionatorie nei confronti di quel personale che ha rifiutato di aderire alla campagna vaccinale e che continua a svolgere mansioni a stretto contatto con pazienti fragili. Ritengo fondamentale - conclude Riva Vercellotti - che venga data immediata attuazione all’articolo 32 della nostra Costituzione nella tutela della salute come interesse della collettività, perché se è vero che la stragrande maggioranza del personale medico e infermieristico della nostra regione si è dimostrato responsabile ben sapendo che la sua missione è la cura e la protezione dei pazienti, non è tollerabile che ci sia ancora qualcuno che rifiuti il vaccino. Non sono d’accordo? Cambino lavoro”.

M.Sci

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